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Tango sotto le stelle al piazzale Michelangelo, ma la Siae blocca tutto

Ballerini e ballerine di Firenze, tramite sms e social network, si erano dati appuntamento al piazzale Michelangelo, per qualche ora di ballo. Ma avevano fatto i conti senza l'oste: la Siae

Emiliano Benedetti23 giugno 2012
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Gli ingredienti per passare una piacevole serata al fresco c’erano tutti: tanta gente, buona musica, allegria. E, come contorno, la magnifica vista della Firenze notturna dall’alto di piazzale Michelangelo. Solo un dettaglio non era stato calcolato: gli ispettori della Siae, gli zelanti controllori della ‘Società Italiana Autori ed Editori’.

“Le danze erano appena cominciate – racconta Sara, giovane ballerina costretta a dirottare la serata sulla festa universitaria di Agraria -. All’improvviso è stata spenta la musica e ci hanno detto di sbaraccare”.
Per capire l’accaduto, facciamo un passo indietro.

Siamo al piazzale, è la serata di ieri, venerdì. Un gruppo di amici e conoscenti ha organizzato una milonga ‘clandestina’ sulla terrazza in cotto dirimpetto ad un noto bar del piazzale, affacciato sulla città. Il gruppo non è nuovo ad eventi del genere, ed è già piuttosto organizzato. Basta fare un giro su internet e su facebook: la pagina ‘Tango clandestino a Firenze e dintorni’ conta centinaia di utenti.

“Quando organizziamo una serata il tam tam gira sul social network e tramite sms”, spiegano gli organizzatori. Ed in poche ore la notizia si diffonde tra i molti tanghèri di Firenze e, appunto, dintorni. “Questa sera eravamo tantissimi”, racconta Riccardo, che per venire a ballare aveva volentieri abbandonato una cena di lavoro: “Perché mi rimangono sullo stomaco”.

Negli ultimi anni parecchie ‘milonghe’, questo il nome delle serate dove si balla il tango, sono state organizzate sotto i portici di piazza della Repubblica, dove il pavimento liscio facilita lo svolgersi del famoso ballo argentino. Ma ogni tanto l’appuntamento è invece al piazzale: un momento di incontro all’aria aperta per il variegato mondo del tango cittadino. Uno degli organizzatori porta le casse, l’amplificatore e qualche cd, e il gioco è fatto. Ieri però è durato poco più di un’ora.

“E’ arrivato l’ispettore Siae e ci ha fatto staccare tutto. Eppure la serata non aveva alcuno scopo di lucro – racconta un altro frequentatore -. Possibile che non si possano fare due passi di danza accanto ad uno stereo senza dover pagare?” La cronaca raccolta nei crocicchi di ballerini ancora inferociti, infine, racconta
dell’ispettore in rapida fuga dopo la ‘missione’: “Perché sono volate parole grosse, e qualcuno di lì a poco gli avrebbe mollato volentieri due ceffoni”.

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Piazzale Michelangelo

5 Commenti

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  • Avatar anonimo di autore

    autore Romanka, se lei vuole ascoltare la mia musica è lei, che la può ascoltare solo a casa sua, questa è una delle eccezioni che la Legge le consente senza chiedermi alcunchè, altrimenti lei si assume le sue responsabilità non tanto perchè non aver richiesto alla SIAE il permesso è un reato perseguito di ufficio, ma ripeto è vergognoso e non morale calpestare i diritti morali altrui, ...che io sfrutto economicamente le mie opere grazie alle utilizzazioni di dischi, radio, biglietti a Lei non riguarda, in quanto questo è il mio mestiere, se Lei è capace di farlo e pensi che sia così facile creare opere dell'ingegno, diventi anche lei AUTORE!
    Il rispetto delle regole altrui dovrebbe essere la base di una società civile, è inutile forse dirle che il diritto di autore è stato inserito nei principi della dichiarazione universale dell'uomo ... rifletti perchè!

    il 28 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di autore

    autore Romanka, se lei vuole ascoltare la mia musica è  lei, che la  può ascoltare solo a casa sua, questa è una delle eccezioni che la Legge le consente senza chiedermi alcunchè, altrimenti lei si assume le sue responsabilità non tanto perchè non aver richiesto alla SIAE il permesso è un reato perseguito di ufficio, ma ripeto è vergognoso e non morale calpestare i diritti morali altrui, ...che io sfrutto economicamente le mie opere grazie alle utilizzazioni di dischi, radio, biglietti a Lei non riguarda, in quanto questo è il mio mestiere, se Lei è capace di farlo e pensi che sia così facile  creare opere dell'ingegno, diventi anche lei AUTORE!
    Il rispetto delle regole altrui dovrebbe essere la base di una società civile, è inutile forse dirle che il diritto di autore è stato inserito  nei principi della dichiarazione universale dell'uomo ... rifletti perchè!

    il 28 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di romanka

    romanka ascoltatevela a casa vostra la vostra musica allora ma che discorso e' non vi bastano i biglietti , i dischi , i concerti allora alla radio???? eppoi il disco per ascoltarla e' stato pagato con tutti i diritti siae...

    il 27 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di autore

    autore Vergognatevi, il diritto di autore e un diritto per il lavoro di chi crea, per la quale rappresenta molte volte l'unica fonte di sopravvivenza, di noi autori.
    In tutto il mondo si corrisponde il diritto di autore... e nulla centra il fine di lucro o di beneficenza,, per cui prima di diffondere o eseguire un opera altrui è necessario che si chieda la propria autorizzazione al relativo proprietario, a cui io autore posso rinunciare di concedere tale consenso, in quanto esso appartiene solo a me.... il diritto di autore non è una tassa tassa o una imposta, pertanto chi scrive deve solo vergognarsi se vive in un paese civile, mi auguro che l'ispettore abbia fatto una multa esemplare!.

    il 27 giugno del 2012
    • Avatar anonimo di Alex

      Alex VERGOGNARSI?? E di che? Una volta che io ho comprato il disco ho già pagato i diritti d'autore, e lo posso ascoltare tutte le sante volte che voglio, da solo o in compagnia, con o senza il tuo consenso!!! Se sono in macchina ed alzo il volume sono cavoli miei.. Se poi mi fermo e con la musica a tutto volume la gente si mette a ballare intorno, la SIAE non può fare o dire assolutamente nulla, hai capito? L'unico che eventualmente può dirmi qualcosa è un vigile che può darmi una multa per disturbo alla quiete pubblica o al limite per occupazione di suolo pubblico.
      L'agente SIAE ha commesso un abuso bello e buono, poichè non aveva nessun diritto di far cessare la musica in un luogo pubblico.

      il 3 luglio del 2012