Emergenza casa, sfratto a mamma con bambina: “In affitto con 10 persone, non degno di un Paese civile”

La segretaria del Sunia Laura Grandi: “Incredibile che venga accettato tutto ciò”

Una delle foto postate su Facebook

Una nuova storia che racconta l'emergenza casa in città. Tutto inizia dallo sfratto di una giovane mamma, che da anni viveva in una stanza con la figlia piccola in un appartamento tra l'Isolotto e Ponte a Greve. L'esecuzione con la forza pubblica - per 'finita locazione' - era in programma nei giorni scorsi.

“La donna, nostra iscritta, ci ha raccontato che nello stesso appartamento ci sono altre tre stanze, affittate singolarmente ad altre persone e spesso addirittura ad altri nuclei familiari”, racconta la segretaria del Sunia-Cgil Laura Grandi, recatasi sul posto per mediare con la proprietà un rinvio del provvedimento.

In ogni stanza, o quasi, un 'nucleo familiare'. “E così è capitato che in casa vivessero anche dieci persone, estranee tra loro, contemporaneamente. Gli spazi comuni? Un piccolo bagno in condizioni fatiscenti, con muffa ovunque, ed una minuscola cucina. Magari sulla carta i contratti sono in regola, ma è incredibile che venga accettato tutto ciò”, attacca Grandi.

Le foto che la sindacalista ha pubblicato su Facebook sono eloquenti e mostrano le varie stanze chiuse con lucchetti. “Sugli affitti la speculazione è estrema, a Firenze la situazione non è degna di un Paese civile”.

Il contratto è scaduto dal dicembre scorso. "Il proprietario non l'ha rinnovato e la donna è rimasta in casa. Pagando regolarmente il canone, 290 euro più bollette, anche in tutti questi mesi del 2019 (le altre tre stanze sarebbero affittate dal proprietario, un anziano italiano, a circa 300 euro al mese, ndr). Non ha mai saltato un pagamento", sottolinea Grandi. In attesa dell'alloggio popolare, che dovrebbe arrivare a breve.

Siamo così arrivati allo sfratto per 'finita locazione', ora rinviato a novembre. Un caso che dunque dovrebbe risolversi 'bene', con una casa Erp. Ma Grandi traccia un quadro generale della situazione abitativa che non ha nulla di positivo.

“Gli sfratti programmati con forza pubblica in città restano moltissimi, 70 al mese - spiega -. Meno del passato (Firenze, con 130 al mese, fino a non troppo tempo fa era 'capitale egli sfratti', ndr), ma non perché l'emergenza casa sia terminata. Tutt'altro. Trovare un appartamento è ancora più difficile perché le piattaforme di affitti brevi per turisti si mangiano il mercato”.

Nei giorni scorsi Auser Abitare Solidale ha calcolato che in città ci sarebbero circa 7mila case vuote, inutilizzate (a fronte di circa 2mila famiglie in attesa di una casa popolare).

“A noi risulta che le abitazioni sfitte - precisa però la storica segretaria del Sunia -, siano meno. Molte infatti risultano vuote ma in realtà sono affittate completamente al nero”. Una situazione sulla quale istituzioni competenti e politica finora hanno fatto troppo poco.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Terremoto Firenze: la terra trema in città

  • Terremoto: la terra trema nel Fiorentino

  • Terremoto: nuova scossa a Barberino

  • Maltempo: rischio nevicate in città

  • Firenze, gli eventi da non perdere questo weekend

  • Terremoto Firenze: danni in Mugello, oltre 200 cittadini fuori casa

Torna su
FirenzeToday è in caricamento