Sesto Fiorentino: scuola chiusa per amianto, occupazione degli studenti / FOTO

Lorenzo Colzi: “Inaccettabile la proposta della città metropolitana”

La protesta degli studenti davanti al Calamandrei

Mercoledì il Comune di Sesto Fiorentino ha emanato un’ordinanza di chiusura della succursale dell’Istituto Calamandrei (in Viale Vittorio Veneto) per una sospetta presenza di amianto. Gli studenti della Tifariti (circa 400) sono senza aule da giovedì mattina. I 1600 ragazzi dell'Istituto sono in protesta da allora.

L’amianto nella scuola

I primi controlli della città metropolitana avevano rivelato che non c’era amianto nella scuola. L'Istituto ha fatto a sue spese ulteriori controlli, riscontrando la presenza di amianto nel pavimento. Adesso Arpat e Asl dovranno fare ulteriori controlli ma i disagi per gli studenti sono notevoli.

La protesta degli studenti

Ieri è andata in scena una occupazione senza catene. “Venerdì abbiamo deciso di indire una protesta, più di mille studenti sono rimasti fuori dalle aule - afferma Lorenzo Colzi, rappresentate d’Istituto -. Anche stamani (ieri, ndr) tutti fuori alle 9, siamo entrati e siamo rimasti a sedere sui tre piani dell’edificio fino alle 18: non abbiamo fatto lezione”.

La soluzione momentanea  

“Ci hanno proposto di mandare gli alunni a scuola il pomeriggio - continua Lorenzo Colzi -. E' un problema perché molti studenti delle quinte lavorano il pomeriggio; inoltre abbiamo un liceo sportivo, i ragazzi fanno sport anche a livello agonistico, perdere gli allenamenti per una settimana significa vanificare il lavoro di un anno".

Questa settimana 400 studenti della succursale, come proposto dalla città metropolitana, dovrebbero fare lezione nel pomeriggio. Mentre la prossima 400 studenti del Calamandrei faranno scuola il pomeriggio in Via Vittorio Veneto, mentre gli studenti della Tifariti faranno lezione all’Istituto.

L'edificio disponibile

Sarebbe stato individuato un immobile, l’ex Museo del Design in Via Vittorio Emanuele a Calenzano, in cui potrebbero essere ricavate 14 aule. Il Comune si è detto disponibile a concederlo, la città metropolitana pagherebbe l’affitto. Il trasferimento, però, se dovesse essere certificata la presenza di amianto nella succursale, non potrebbe essere immediato: occorreranno almeno tre settimane per pulire e sistemare la struttura e adeguarla dal punto di vista delle dotazioni informatiche. 

La proposta degli studenti

“E’ da quasi una settimana che la scuola è chiusa ed ancora non sono partiti i controlli di Arpat e Asl - continua Colzi -. Dalla città metropolitana dicono che stamani (ieri, ndr) sarebbe stato trovato un edificio a norma per proseguire le lezioni, però servono 3 o 4 settimane per allestirlo. L’edificio si troverebbe nel comune di Calenzano - conclude Colzi - ma se i risultati saranno negativi (niente amianto nel pavimento della scuola), la struttura sarà inutile. Noi chiediamo che partano il prima possibile i controlli e che sia trovato un edificio immediatamente utilizzabile per continuare l'anno scolastico”.

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