"Se non ora quando": tutti in piazza per le donne, e non solo

La manifestazione "Se non ora quando" ha raccolto circa 30 mila persone oggi nel centro di Firenze che hanno sfilato pacificamente a favore della "dignità delle donne" e contro il "rubygate"


dsc0020"Per la dignità delle donne” e non solo. In piazza sono scesi “indignati” uomini, giovani e famiglie a occupare le vie del centro fiorentino. Da piazza dei Giudici, luogo di ritrovo, a Piazza della Repubblica, destinazione finale del corteo, per dire no alla logica del “bunga bunga” e sì a quella parte di società civile che prende nettamente le distanze dal suo governante, chiedendone a gran voce le “dimissioni”. Parola che è in effetti la regina della festa, presente nei cori e leggibile in ogni sua declinazione nei tanti cartelli che spuntano fra le teste dei manifestanti. 

“Berlusconi dimettiti, ora basta”, “se all’istante ti dimetti ti si da anche la Minetti, ma se resti più di un’ora becchi solo Lele Mora” e ancora “Basta con questa vergogna, via Berlusconi”, “Io ballo il tuca-tuca e non il bunga bunga”. Queste le parole di alcuni striscioni presenti in mezzo a una folla che è senza colori politici. Non si vedono bandiere di partito o arcobaleni di pace, solo qualche sciarpa bianca, così come era stato indicato dagli organizzatori, e qualche pentola con cui fare un pò di rumore insieme ai suoni dei tamburi.  Qualcuno balla, qualcuno fa su e giù all’echeggiare di “chi non salta Berlusconi è”. Colpisce il numero di bambini, insolito per un corteo. E colpisce la quasi totale assenza di forze dell’ordine, cosa altrettanto insolita, che non sarebbero comunque servite visto il clima assolutamente pacifico e privo di focolai di tensione. 

In piazza della Repubblica un gruppo di donne sale intorno alla colonna e mostra il cartello “Eccoci”, una di loro con un megafono urla “siamo 30 mila”. Come da programma prende la parola Lorella Zanardo, regista e autrice del film “Il corpo delle donne”: “Ho visto questa energia incredibile e sono contenta di condividerla anche con tanti uomini” e aggiunge” Voglio però rivolgermi alle donne che sono in piazza e voglio fare una domanda: cosa ci ha fatto attendere questo tempo per riunirci? Possiamo considerare questo momento l’inizio di un nuovo corso?”. Anche il presidente della Regione Enrico Rossi era presente nella folla. 

   

 

 

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Tra i manifestanti qualcuno ci tiene a spiegare  i motivi della protesta. “Senza arrivare ai presunti reati, dovrebbe bastarci tutto quello che abbiamo visto fino ad ora per pretendere uno stop dal Presidente del Consiglio” ha detto Leonardo, studente fiorentino della facoltà di legge “e se scendiamo in piazza solo oggi è perchè lo stesso Berlusconi ci ha assuefatti a un universo culturale di un certo tipo, che molti oggi considerano quasi normale”.   

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