Scuola: fondi per progetti su sicurezza e ingresso nel lavoro

Presentato a Firenze dal sottosegretario Faraone il progetto "Memory Safe". Aperto da oggi il bando per gli istituti

La cultura della sicurezza e della prevenzione entra direttamente nella scuola italiana grazie a "Memory Safe", iniziativa promossa da Indire in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, grazie a un investimento di 4 milioni di euro finanziato dal Ministero del Lavoro. A presentarla è stato oggi a Firenze il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone.

Apre oggi il bando di concorso che, dopo la valutazione di una commissione di esperti, prevede l’assegnazione di contributi (fino a un massimo di 100 mila euro ciascuno) agli Istituti scolastici pubblici e legalmente riconosciuti di ogni ordine e grado per progetti relativi a due ambiti specifici: il primo riguarda la creazione e l’utilizzo di strumenti didattici innovativi sul tema della sicurezza; il secondo è relativo alla progettazione e la realizzazione di strumenti di formazione che permettano il dialogo tra scuola e mondo del lavoro.

"Sicurezza nelle scuole e forte sinergia tra queste e il mondo del lavoro: il progetto Memory Safe va nella stessa direzione presa da questo governo con il ddl 'La Buona Scuola'. Pensiamo alla scuola – ha spiegato Faraone - non solo come parte integrante della società ma come società essa stessa. Vogliamo che dalla scuola escano cittadini consapevoli, educati in ambienti sicuri e preparati al loro futuro. Perché dal loro futuro dipende lo sviluppo del nostro Paese".

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Presente alla conferenza la vicesindaca e assessora all’educazione del Comune di Firenze, Cristina Giachi, che afferma: "La cultura non si cambia da un giorno all’altro, ecco perché è importante partire dai più piccoli. - ha detto - L’attivazione di azioni coordinate con le scuole contribuirà ad educare le giovani generazioni sul tema della sicurezza ben prima della loro entrata nel mondo del lavoro. Memory Safe è un’iniziativa che può orientarsi verso un pubblico ampio: coinvolgendo gli studenti si raggiungeranno anche le loro famiglie e così l’effetto moltiplicatore nella società di un progetto per le scuole potrà davvero avere una valenza".

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