Scontri a Empoli, agguato dei tifosi pisani: otto arresti e 92 daspo

Si sarebbe trattato di un vero e proprio agguato dei tifosi nerazzurri ai danni dei supporter bresciani

Alcuni oggetti sequestrati ai supporter nerazzurri. Sotto un'auto della Polizia colpita dai sassi dei tifosi pisani

Otto tifosi nerazzuri arrestati e 92 daspati in seguito agli scontri che si sono svolti ieri pomeriggio prima della partita di campionato tra Pisa e Brescia.

RICOSTRUZIONE - Secondo le ricostruzioni si sarebbe trattato di un vero e proprio agguato degli ultras pisani ai danni dei supporter del Brescia. I tifosi pisani avrebbero parcheggiato i propri mezzi in un'area di sosta scelta appositamente per tendere l'agguato, poi sarebbero usciti all’improvviso da alcuni cespugli lungo la strada bloccando i pullman dei tifosi lombardi scortati dalle forze dell’ordine, lanciando sassi e colpendo con spranghe i mezzi. Altri scontri tra tifoserie e polizia sono avvenuti anche nelle strade limitrofe allo stadio ‘Castellani’. Il bilancio degli scontri sarebbe di 4 quattro poliziotti contusi e un funzionario della questura fiorentina ferito ad un occhio da una bastonata. Feriti anche due ultras pisani.

LE PRIME NOTIZIE DEGLI SCONTRI 

Tante le reazioni sull'accaduto. Il sindaco di Empoli Brenda Barnini chiederà al prefetto di Firenze di non far svolgere più le Foto Polizia 2-4partite del Pisa al Castellani. Il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, ha fatto sapere che è fissato per mercoledì prossimo a Firenze un Comitato per togliere al Pisa lo stadio di Empoli. "Quanto accaduto rinforza tale intendimento - ha scritto su Facebook - . Ma ciò che mi preoccupa e nello stesso tempo conferma le mie preoccupazioni è che in questo clima o l'Arena Garibaldi sarà sicurissima o non si riaprirà".

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. "Lo scontro avvenuto fuori dallo stadio e prima della partita - ha affermato  il primo cittadino - va condannato e i responsabili, individuati dalle riprese video delle forze dell'ordine e dalle indagini, pagheranno. A Empoli c'è stato un grande pubblico e si è vista ancora una volta una tifoseria organizzata che ha rispettato le regole, assecondando il lavoro positivo di chi garantisce la sicurezza, e che ha sostenuto la squadra con entusiasmo. E' triste esporsi a critiche che penalizzano una città che ha chiesto un aiuto con serietà e poi, non per sua responsabilità, ha vissuto e vive una grave crisi della società calcistica, nonostante la fortissima reazione alle ingiustizie e i successi sportivi. Ora tutto rischia d'essere più difficile e ogni scelta dovuta si fa ancora più urgente. Diventa ancora più pesante il prezzo che si paga alla fuga dalle responsabilità che per settimane decisive la proprietà dell'A.C. Pisa 1909 ha colpevolmente dimostrato".

Il coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia (Coisp) chiede di vietare le trasferte delle tifoserie "soprattutto quando siamo in presenza di gruppi di ultras tra i quali esistono accese e storiche rivalità ed introdurre sul piano legislativo nuove misure più stringenti, che rispetto ai Daspo dispongano l’interdizione perpetua di accesso allo stadio per i soggetti che si rendono responsabili di episodi di violenza in occasione di manifestazioni sportive".

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