Gli spagnoli della Nh Hotels pronti a licenziare, i dipendenti scioperano

Sono 382 i lavoratori del gigante iberico del settore alberghiero che perderanno il posto a partire dal prossimo 27 settembre, 33 in Toscana tra Siena e Firenze

La protesta dei lavoratori della Nh Hotels

Tra poco meno di una settimana 382 dipendenti della compagnia spagnola Nh Hotels, colosso internazionale del settore ricettivo alberghiero, perderanno il loro posto di lavoro. Un numero imponente spalmato lungo il territorio nazionale, dove la catena alberghiera conta 53 strutture ed oltre 1400 dipendenti. Dopo aver, negli scorsi mesi, disdetto il contratto integrativo aziendale ora l’azienda è passata ai tagli trasversali. Potature decise che inevitabilmente colpiscono anche la Toscana: Firenze come Siena. Così in mattinata i dipendenti toscani del gigante iberico del si sono ritrovati davanti all’Hotel Nh di piazza Vittorio Veneto e hanno scioperato. Trentatré in tutto i lavoratori costretti  a lasciare il loro posto di lavoro: 26 a Firenze, 7 a Siena. “Praticamente un terzo della forza lavoro – hanno sottolineato i rappresentanti sindacali durante la protesta – visto che attualmente nelle strutture Nh presenti nel territorio regionale sono assunti poco più di 90 dipendenti. Una vera e propria amputazione che non possiamo accettare, qui come nel resto del Paese”.  

Secondo i manifestanti raccolti in presidio, l’azienda si è “dimostrata irresponsabile”. “È da oltre un anno – racconta Fabio Ammavuta della FILCAMS CGIL – che proponiamo soluzioni per affrontare la crisi: banca ore, cassa integrazione in deroga, mobilità, ricollocazione. Ci hanno sempre risposto picche. Ora, improvvisamente, senza una vera e propria trattativa, senza presentare un nuovo piano industriale, hanno deciso di far pagare i loro errori ai lavoratori. Non c’è un piano di rilancio, la parola d’ordine è tagliare fino all’osso. Segare il personale quindi diminuire i servizi offerti alla clientela. Un gatto che si morde la coda che oltretutto aggraverà il problema. La verità è che questa manovra è frutto delle politiche sbagliate della proprietà che in 4 anni ha distrutto un patrimonio di professionalità lungo ben 60 anni di storia”.

FUTURO – Questi i fatti, questi i numeri, che con sé si portano appresso uno spettro scuro tratteggiato bene nei volti di coloro hanno deciso di manifestare: la disoccupazione, oggi sempre più vicina. “Ancora non è finita e speriamo di trovare una soluzione – ha concluso Ammavuta – anche se finora l’azienda a muso duro ha scartato ogni piano alternativo. Lunedì saremo al Ministero del Lavoro, un incontro che per noi a questo punto sa di ultima spiaggia. In quella sede chiederemo delle garanzie occupazionali”.

REGIONE - Ma c’è chi tra i manifestanti se la prende non solo con l’azienda ma anche con la Regione Toscana: “Il datore di lavoro da noi – dice un dipendente del Nh Hotels – ha deciso di tagliare il servizio bar, ristorante, facchinaggio ovvero parte di quelle prestazioni che determinano e conferiscono le stelle di un albergo. Licenziando i lavoratori è chiaro che si impoverisce l’albergo di servizi offerti. A fronte di tutto questo tuttavia non corrisponde una decurtazione in stelle. E tutto perché la Regione non se ne occupa, non controlla le strutture alberghiere e quindi non verifica sul campo che l’albergo abbia o meno le caratteristiche che gli permettono di ottenere il riconoscimento delle stelle. Risultato: il conto lo pagano solo i lavoratori”.    
 

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