Una cinquantina di persone si sono radunate sotto la prefettura di Firenze per protestare contro la riforma del mercato del lavoro e dell’articolo 18. Il presidio di via Cavour era stata promosso, tra le altre sigle, dal Centro Popolare Autogestito di Firenze Sud, Comitato Comunisti Toscana, Confederazione Cobas Firenze, Cub Firenze, Collettivo Politico di Scienze Politiche. Molte le bandiere sindacali di Cub, Cobas e Usb. Proprio quest’ultima, l’USB, per il prossimo 22 giugno ha indetto uno sciopero generale con due manifestazioni a Roma e Milano. Un’astensione dal lavoro per protestare contro la riforma del governo Monti.
Anche Firenze prova a farsi sentire con una mozione che verrà presentata lunedì in Consiglio comunale volta a bloccare questo intervento. “E’ lo stesso testo approvato a Lastra Signa – dice Tommaso Grassi consigliere Sel a Palazzo Vecchio – Ringraziamo il Pdl che ha dato spazio alla procedura d’urgenza. Crediamo sia giusto parlarne”.
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1 Commenti
FeedRoberto C L'articolo 18 non è intoccabile come non lo sono i lavoratori che non fanno adeguatamente il loro dovere. Ci sarebbe da domandare, a coloro che protestano, se hanno tutti la coscienza pulita.