Sciopero dei benzinai: pompe chiuse il 6 febbraio

Protesta della categoria contro il Governo

Possibili disagi in vista per il prossimo 6 febbraio, a causa di uno sciopero nazionale che la categoria dei benzinai ha indetto contro il Governo e il Ministero dell'Economia. Ad annunciarlo i sindacati dei gestori degli impianti, che hanno fatto sapere che la mobilitazione durerà per l'intera giornata.

Sciopero dei benzinai 6 febbraio 2019: i motivi della protesta

Alla base della protesta degli addetti c'è la revoca da rimborso del credito d'imposta a favore degli esercenti calcolato sul 50% commissioni addebitate per transazioni effettuate tramite sistemi di pagamento elettronico che, come si legge nella nota dei sindacati, “dopo oltre 15 anni di trattative, il Governo precedente aveva finalmente approvato con la finanziaria 2018, sulla base dello straordinario peso fiscale che grava sul prezzo dei carburanti”.

Prezzo benzina e guadagno benzinai, la denuncia dei sindacati

“Al prezzo medio attuale della benzina – scrivono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio -ogni 100 euro di commissioni che il sistema bancario pretende dal gestore, 66,59 euro sono generati dal tributo incassato dall'Erario. Ciò che finisce al minimo per dimezzare il margine lordo anche percentualmente esiguo (2% ca del prezzo al pubblico) riservato ai gestori”.

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