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Autobus, Ataf ‘spacchettata’: arriva il primo sciopero il 18 ottobre

A indire l'astensione dal lavoro i Cobas che protestano contro la divisione in tre blocchi. I sindacati confederali per il momento hanno invece preferito avviare le procedure di raffreddamento

redazione 8 ottobre 2013

La disdetta dei contratti integrativi e l’avvicinarsi dello spacchettamento di Ataf in tre tronconi fanno infuriare i sindacati. Che sono già sul piede di guerra per lo smistamento di bus e lavoratori in base ai rispettivi pacchetti azionari dei privati, quelli che hanno acquistato l’azienda del trasporto pubblico fiorentino un anno fa. Scorporo attuato già dal prossimo primo gennaio in queste proporzioni: 70% a BusItalia Ferrovie, 25% alla pratese  Cap e il restante 5 percento alla milanese Autoguidovie. La Rsu di Ataf, di fatto solo i Cobas, hanno già indetto un’astensione da lavoro di quattro ore per venerdì 18 ottobre, dalle 17 alle 21. Minacciando anche uno sciopero di 24 ore a novembre.

I sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil più Faisa e Ugl, hanno preferito cercare una mediazione avviando le procedure di raffreddamento. Prima ci sarà un faccia a faccia, già venerdì, con l’azienda; poi anche con il prefetto. E nel caso di mancato accordo anche loro ricorreranno allo sciopero.

ATAF – Del caso ieri si è parlato anche in Consiglio comunale dove l’assessore alla mobilità, ex presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi ha voluto precisare: “Chi ha finora gridato 'al lupo al lupo' deve arrendersi. Nessun posto è stato tagliato, nessuno è stato licenziato, tutti conservano con serenità il loro impiego".   

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