Scandicci: rifiuti, quando i numeri mentono

Sono poco più di 90 giorni che il nuovo sistema di raccolta rifiuti è in atto a Scandicci, neppure su tutto il territorio, un tasso di aumento pari quasi al 50% di raccolta, rispetto alla precedente rilevazione, fa sorgere qualche dubbio: un tasso di aumento così esponenziale, oltre ad essere sovrafisiologico, fa attestare la soglia proprio al limite di quella di legge che permette di "sganciarsi" dall'aggravio finanziario, ovvero il 70%. Come stanno realmente le cose?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Quando il comune ci comunica che la raccolta differenziata aumenta, sono sempre segnali da apprezzare e incoraggiare. Tuttavia le cose come stanno realmente? L'ultima rilevazione Arpat ci dava profondamente al di sotto della media nazionale e dello standard direttivo europeo, che è guarda caso il 70% di differenziata sulla massa totale, il che faceva incorrere come soccombente il Comune, al pagamento di un'aliquota maggiorata sull'imposta della nettezza. Dato che sono poco più di 90 giorni che il nuovo sistema di raccolta rifiuti è in atto, neppure su tutto il territorio, un tasso di aumento pari quasi al 50% rispetto alla precedente rilevazione fa sorgere qualche dubbio: un tasso di aumento così esponenziale, oltre ad essere sovrafisiologico, fa attestare la soglia proprio al limite di quella di legge che permette di "sganciarsi" dall'aggravio finanziario. Uno penserà, giustamente, "bene, pagherò meno". E invece no. Il comune andrà a gonfiare ancora di più i soldi che paga ad Alia per il servizio, un ammontare di 156000€ per un totale di circa 10.1 milioni di €. Ma perché questi numeri "mentono"? Tutto sta sul come questi vengono ricavati. I compattatori che raccolgono i rifiuti vengono pesati assieme al loro carico una volta rientrati al magazzino, determinando l'ammontare del multimateriale (ad esempio) che hanno raccolto. Questo procedimento viene fatto per tutti i diversi tipi di rifiuto. Anche l'indifferenziato viene pesato. Infatti il peso dell'indifferenziato viene rapportato a quello del differenziato e ottenuta così la percentuale. Ad esempio se raccolgo 10 tonnellate di rifiuti e 4 sono di infferenziato, il tasso di raccolta differenziata sarà del 60%. Paradossalmente con questo sistema se per un mese nessuno raccogliesse dai bidoni del secco, la percentuale di raccolta differenziata sarebbe del 100%, ma noi nuoteremmo nella monnezza. Tutta questa spiegazione per arrivare a questo: il 70% di differenziata registrata significa semplicemente che i cassonetti dell'indifferenziato sono più vuoti di quelli del differenziato. Però tutti abbiamo visto i cumuli di sacchetti al di fuori dei cassonetti, quelle piccole montagne di rifiuti, spesso indifferenziati, che venendo raccolti a parte non rientrano nel conteggio. Queste percentuali non devono essere viste soltanto in termini aggregati, ma in termini relativi. Perché è lì che chi non ha i mezzi per conoscere la situazione, non può capire dove sta la presa in giro. Ma comunque discorso a parte è la qualità del differenziato. Non essendoci controlli qualitativi al momento della raccolta è plausibile e realistico che sia di bassa qualità e quindi non recuperabile. Se buttiamo una batteria per auto nell'umido, essa farà cumulo nella percentuale dei rifiuti differenziati, ma di fatto renderà impossibile riutilizzare il contenuto di quel cassonetto. Una presa in giro. Facile fare proclami quando si strumentalizzano percentuali dopate in questa maniera. Bruno Tallarico Candidato Sindaco M5S Scandicci

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