Sanità, Cgil in piazza: "Troppe carenze con il nuovo sistema"

Manifestazione per il 27 giugno: sotto accusa l'accorpamento Asl e la privatizzazione. "Deboli abbandonati"

La Cgil Toscana apre una vertenza regionale sulla sanità e indice una manifestazione per martedì 27 giugno a Firenze. L'appuntamento è davanti alla sede della Regione in piazza Duomo alle ore 17 per "una sanità pubblica universale ed equa, contro la strisciante privatizzazione, per una Toscana in buona salute". La Cgil denuncia la carenza di posti letto, meno degenze e giornate di degenza, più accessi al pronto soccorso, liste d’attesa da migliorare, decine di Case della Salute non realizzate, calo del 3% della spesa pubblica.

Per Mauro Fuso della segreteria regionale bisogna “invertire una tendenza che sta manifestando un preoccupante abbassamento dell’eccellenza riconosciuta al nostro sistema sanitario", dovuto principalmente alla "riorganizzazione del sistema sanitario toscano con la riduzione a 3 Asl" che ha provocato "scricchiolii e scivolamenti che richiedono un intervento".

"Sono carenti i letti di cure intermedie, la bassa intensità assistenziale e l’assistenza domiciliare: si anticipa la dimissione dall’ospedale ma troppo spesso si abbandona il paziente a se stesso e alla famiglia”, aggiunge la Cgil. C’è poi la questione del depotenziamento degli ospedali periferici: “Senza una opportuna riorganizzazione della rete ospedaliera, ciò incide sui tassi di mortalità. Avere un infarto in zone montane o in territori urbanizzati può fare la differenza tra la vita e la morte, e questo non è accettabile", conclude Fuso. 

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