Sanità: "Ritardi nelle assunzioni, mancano 1.500 lavoratori"

La denuncia dei sindacati. Saccardi replica: "Colpa di Roma, Regione pronta a rispettare impegni"

Ritardi nelle assunzioni di personale nelle aziende sanitarie toscane: mancano 1.500 lavoratori. A denunciarlo sono Cgil, Cisl e Uil, che sottolineano come "rimasto lettera morta l’accordo sulla sanità sottoscritto 8 mesi fa con il presidente Rossi e l’assessore Saccardi, che impegnava la Regione a trovare nel tavolo regionale soluzioni contrattuali omogenee dopo la riorganizzazione del sistema sanitario".

Ritardi che, a detta dei sindacati, stanno producendo una situazione di progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori. Questo provoca, secondo la denuncia, che "il clima interno alle aziende sia sempre peggiore, e se la presidenza della Regione e l'assessorato alla salute non si faranno carico rapidamente di queste problematiche il risultato sarà da un lato un grave volta faccia agli impegni assunti con la sottoscrizione dell'accordo e dall’altro un peggioramento della tenuta dei servizi", sottolineano.

L'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, dal canto suo, "confermando la volontà di rispettare gli impegni", sottolinea che: "I ritardi sono dovuti a motivazioni meramente tecniche, indipendenti dalla volontà della Regione stessa. Siamo in attesa del riconoscimento formale da parte del Ministero dell'Economia, del superamento degli adempimenti regionali relativi agli anni 2016 e 2017".

"La Regione - ricorda l'assessore - ha sollecitato il Ministero, ma alcuni eventi degli ultimi mesi (da ultimo, la crisi di governo) hanno determinato ritardi non preventivabili. Comunque, la Regione non è stata ferma e ha ricevuto rassicurazioni sulla finalizzazione della procedura. Per questo la giunta regionale ha deciso di deliberare in merito già nella prossima settimana, al fine di ottimizzare i tempi ed essere pronti non appena giungerà la formalizzazione da parte del Ministero".

Sul personale, Saccardi precisa anche che si tratta dei dipendenti a tempo indeterminato, "che però è attualmente sostituito da personale altrettanto qualificato, ma con contratto di tipo interinale. Per la soluzione naturale di questo fenomeno sono in corso di espletamento vari concorsi, tra cui il cosiddetto 'megaconcorso' per infermieri, a cui si sono presentati circa 7.500 candidati e che terminerà con la pubblicazione della graduatoria degli idonei, alla fine del prossimo febbraio".

“Al di là dei proclami della Regione – concludono Cgil, Cisl e Uil – ci aspettiamo risposte certe e soluzioni coerenti con quanto sottoscritto a suo tempo: ne va del futuro della sanità nella nostra regione e della coerenza sul rispetto degli impegni presi”.

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