Sangue, picco di donazioni. "Toscani campioni di solidarietà"

L'assessore Saccardi ringrazia associazioni e volontari. "Risposta adeguata al fabbisogno, ma non possiamo fermarci"

"Grazie agli appelli rivolti dalla Regione e dalle associazioni dei donatori, nell'ultimo mese c'è stato un aumento delle donazioni, e per questo voglio ringraziare le associazioni e i donatori, per la grande sensibilità dimostrata. Ma di sangue c'è ancora un gran bisogno, quindi rivolgo un nuovo appello, sia ai donatori abituali che a chi ancora non ha mai donato. Oltretutto, donare il sangue è anche l'occasione per un check up gratuito. Donare fa bene: al corpo e all'anima". Queste le parole dell'assessore al diritto alla salute e al welfare Stefania Saccardi, che stamani ha visitato il Servizio trasfusionale dell'ospedale Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri.

"Dopo l'appello lanciato un mese fa dalla Regione per l'emergenza sangue, la risposta dei donatori toscani e delle associazioni alla segnalazione di carenza di sangue è stata ammirevole, ed ha consentito in questi ultimi venti giorni di raccogliere e produrre la quantità di sangue necessaria ai fabbisogni dell'intera regione, a fronte di consumi che peraltro sono rientrati nella media attesa per la minore richiesta da parte del settore trapianti (nei primi 20 giorni di luglio l'Aou Pisana aveva eseguito ben 19 trapianti, di cui 11 di fegato, supportati dal servizio trasfusionale: quasi uno al giorno). Questa situazione ha anche consentito la scorsa settimana di supportare le necessità della regione Lazio, purtroppo in permanente grave carenza di sangue, con una cessione di emazie necessariamente piccola, per salvaguardare l'autosufficienza toscana, ma certamente indispensabile per i pazienti assistiti in quella regione.

"Intanto, la Toscana ha introdotto nei test sui campioni di sangue ed emocomponenti anche il test West Nile Virus (virus del Nilo occidentale). Lo prevede una delibera approvata nel corso dell'ultima giunta, con la quale la Regione raccoglie le indicazioni del Ministero della Salute, che con una circolare del 9 giugno scorso stabiliva che i donatori che avevano trascorso almeno una notte nelle aree interessata dal virus dovessero essere sospesi per 28 giorni dalle donazioni; in alternativa, essere sottoposti allo screening WNV. Visto il sensibile calo di donazioni registrato in Toscana negli ultimi mesi, la Regione ha preferito introdurre il test WNV, per non rischiare ulteriori cali. A questo scopo ha destinato la somma di 75.000 euro, che andranno alle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena, per l'acquisto e l'esecuzione del test.

"Il virus del Nilo occidentale, isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome), è diffuso oggi in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. Solo accidentalmente può infettare l'uomo. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all'uomo. Nello 0,1% di tutti i casi, l'infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

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