Rovezzano, lancio di molotov contro la caserma dei carabinieri / FOTO

Il lancio di quattro bottiglie incendiarie sarebbe una "vendetta" contro le forze dellʼordine dopo che in serata erano state arrestate tre persone

Il momento del lancio di molotov

Stamattina all'alba, intorno alle 5, quattro bottiglie incendiarie sono state lanciate contro la caserma dei carabinieri di Rovezzano in via Aretina. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per spengere il principio d'incendio scaturito da due delle quattro molotov. Danneggiato il motore di un condizionatore e la parete del portone. L'ipotesi più battuta è che il gesto sia da ricollegare a un episodio avvenuto qualche ora prima in via Carlo Alberto Dalla Chiesa; dove polizia e carabinieri hanno arrestato tre persone, due uomini e una donna, vicini agli ambienti anarchici.

L'intervento era partito, intorno alla mezzanotte, quando i militari avevano controllato un uomo che stava urinando per strada. Una cinquantina di persone, con cui l'uomo stava partecipando a una festa, hanno accerchiato i militari. Erano così numerosi che in ausilio dei carabinieri sono accorsi polizia di stato e vigili urbani. Tra spintoni schiaffi e calci la situazione è diventata incandescente. Calda a tal punto che ci sono stati feriti, tutti in modo lieve, tra le forze dell'ordine: almeno quattordici tra poliziotti e carabinieri sono stati refertati per contusioni. Anche due vigili urbani ne avranno per 5 giorni. I più accesi durante il trambusto, le auto di servizio sono state prese a calci e pugni, una donna è addirittura salita sul cofano della vettura, sono stati una 25enne e due 28enni (una ligure, un sardo e un pugliese) fermati per lesioni, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento. 

Poco dopo, all'alba, una quindicina di loro si è presentato alle spalle della questura (in via San Gallo) in segno di protesta. Gli agenti, in assetto antisommossa, hanno formato un cordone: qui non ci sono stati scontri. 
Poi il lancio di bottiglie incendiarie in via Aretina. Gli investigatori non si sbilanciano ma il rapporto di causa - effetto è la pista più battuta. Stamani polizia e carabinieri hanno effettuato una perquisizione in un circolo di via Aretina, luogo da cui sarebbe uscito il nutrito gruppo che poi ha aggredito le forze dell'ordine. 

PROPOSTA SHOCK: "RESPONSABILI COME TERRORISTI, APPLICARE 41 BIS"

Solidarietà all'Arma è stata espressa anche dal sindaco Nardella: "Ho appena chiamato il Comandante dei Carabinieri di Firenze per esprimere a lui e a tutta l'Arma piena solidarietà per l'aggressione subita dai nostri carabinieri alla caserma di Rovezzano. Una vile reazione al coraggioso intervento che le forze dell'ordine e i vigili urbani hanno condotto questa notte in città. A questi agenti, a quelli contusi in particolare, la gratitudine e vicinanza mia e della città per l'impegno a tutela della sicurezza della comunità fiorentina".

"Le molotov contro la caserma di Rovezzano - ha fatto sapere il presidente della Regione Enrico Rossi - sono un atto gravissimo, che colpisce non solo l'Arma dei carabinieri ma reca un'offesa anche a tutta la società toscana e a coloro che lavorano per la coesione sociale, la sicurezza dei cittadini e la diffusione di una cultura della legalità. Solidarietà all'Arma espressa anche dalla Cgil, dalla Lega Nord Toscana e dalla senatrice fiorentina di Sel Alessia Petraglia. 
 

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