Da Firenze a Barcellona in bici per dire basta allo stress

Cinque tappe, 1300 chilometri e 10 mila metri di dislivello: i triatleti toscani Matteo Venzi e Andrea Gelli partiranno da Firenze per raggiungere Barcellona in bici

Cinque giorni sui pedali, 1300 chilometri e 10.000 metri di dislivello, per raggiungere Barcellona partendo da Firenze. Questo il programma di “Rolling Dreamers”, il progetto frutto del sogno di due amici intenzionati a partecipare al “Triathlon internazionale di Barcellona”

I protagonisti dell’impresa sono Matteo Venzi, pistoiese, 30 anni, ingegnere elettronico e Andrea Gelli, fiorentino, 43 anni, personal trainer. L’impresa comincerà il 3 ottobre dal capoluogo toscano e vedrà i due protagonisti far tappa anche a Camogli, Nizza, Bonnieux e Narbonne.

“Abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di vivere fino in fondo le nostre due grandi passioni lo sport e il turismo – spiegano Matteo e Andrea – La bicicletta ha fatto il resto. Rolling dreamers sarà una fuga dai giorni normali e dallo stress della routine e sarà un percorso interiore in cui la meta è solo un pretesto per riappropriarsi del proprio tempo. Non è un caso che i due hashtag che abbiamo scelto per accompagnare l’impresa sono #rollingdreamers e #chaseyourdream”.

Non solo una sfida sportiva, ma anche un’occasione per rilanciare temi come la sana alimentazione, la capacità di stupirsi davanti alle bellezze dei territori e la possibilità di spezzare le catene che spesso impediscono di vivere consapevolmente le proprie giornate. Ad accompagnarli nel loro viaggio ci sarà un'auto in veste di ammiraglia e un camper con a bordo uno staff di collaboratori che contribuiranno alla riuscita dell'impresa. Tra questi, uno chef che garantirà qualità e fantasia durante la preparazione dei pasti, un biologo nutrizionista che darà una base scientifica a ricette e abbinamenti alimentari per ottimizzare l'integrazione e i recuperi, un fotografo e un videomaker che racconteranno con scatti e filmati tutta l'avventura, un addetto stampa per gestire la comunicazione con i media partner del progetto e garantire la necessaria copertura mediatica infine un fisioterapista e un meccanico per risolvere eventuali problematiche agli atleti e ai loro strumenti del mestiere.

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