Somministrazione: defibrillatori e fasciatoi nei ristoranti e stretta anti-alcol

Via libera alle nuove norme, nei locali anche obbligo di spazi per la raccolta differenziata

Ristorante, foto di repertorio

Defibrillatori obbligatori nei ristoranti di oltre 300 metri quadri, ‘baby corner’ con fasciatoi per quelli oltre i 200 metri quadri e spazi per consentire la raccolta differenziata e un ulteriore stretta per la vendita di alcolici da parte dei 'mini market' dopo le 21.

Sono alcune delle nuove norme introdotte dal regolamento unico approvato dalla giunta comunale su proposta dell'assessore allo sviluppo economico Cecilia Del Re e che ora dovrà essere approvato dal consiglio comunale.

Regolamento unico

Nel regolamento unico confluiscono le discipline finora contenute nei piani del commercio e della somministrazione, che  erano state in parte inglobate dal regolamento urbanistico e dal regolamento Unesco per il centro storico. “Vengono, in particolare, riordinati in un unico testo i requisiti amministrativi per le attività commerciali e si coglie al tempo stesso l’occasione per introdurne di nuovi e adeguarsi ai recenti orientamenti giurisprudenziali stabilendo i criteri distintivi tra commercio e somministrazione”, spiega Del Re.

Raccolta differenziata

Tra le novità, per le nuove attività di somministrazione di alimenti e bevande, i locali dovranno prevedere un'area dedicata alla gestione della raccolta differenziata dei rifiuti, con contenitori di diversa colorazione distinti per le diverse tipologie merceologiche.

Fasciatoi e defibrillatori

Gli esercizi e i ristoranti con superficie superiore a 200 metri quadri dovranno essere dotati di seggioloni per bambini e spazi attrezzati con fasciatoio per il cambio dei neonati. Inoltre, nelle attività di commercio al dettaglio in sede fissa o di somministrazione di alimenti e bevande - avviate, trasferite o ampliate dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento - la cui superficie di vendita sia superiore a 300 mq dovrà essere presente un defibrillatore e personale appositamente formato per l’utilizzo.

Stretta anti alcol

Inoltre, si prevede che la spillatura di bevande di qualsiasi gradazione alcolica, per il loro consumo immediato, sia una prerogativa dei soli esercizi di somministrazione. Le attività commerciali con consumo sul posto o vendita per asporto potranno, invece, spillare esclusivamente bevande non alcoliche e vendere - negli orari e nei limiti consentiti dalle normative - bevande alcoliche solo in confezione originale sigillata.

Minimarket e obbligo di banconi e tavolini

Un chiaro tentativo quest'ultimo di fermare quelle attività e quei minimarket che, dopo le 21 di sera (quando scatta il divieto di vendere alcol da asporto), avevano iniziato a vendere alcolici dopo averli versati in bicchieri di plastica. “Ai minimarket – spiega infatti l'assessore -, non sarà più riconosciuto l'esercizio della somministrazione se non saranno attrezzati con banconi e tavolini”.

Distributori automatici

Infine, per l’intero territorio comunale viene disposto il divieto di vendita o somministrazione mediante distributori automatici di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione. “Un regolamento che riordina la materia e mette insieme – spiega Del Re - , esigenze di modernizzazione delle attività e di rafforzamento della disciplina anti-alcol”. 

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