Crisi: a Firenze apre "L'è Maiala", il ristorante che punta sul baratto

Aprirà a fine settembre in centro. Tra le forme di pagamento consentito anche il baratto preventivo: si potrà scambiare la cena con prodotti dell'orto o antiquariato

Il baratto

“L’è Maiala”, roba fiorentina, roba di strada, ‘musica’; quella sana volgarità innata a Firenze. Tradotto per chi non ‘bazzica’ il capoluogo toscano: “È dura”. E se da queste parti un po’ per una cosa, un po’ per un’altra, ‘l’è maiala’ lo è sempre stata, con la crisi economica l’uso dell’espressione vernacolare fiorentina si è aggravata esponenzialmente. Tanto che c’è chi ha avuto la bella pensata di chiamarci un ristorante. Il locale aprirà il bandone a fine settembre, nel pieno centro di Firenze. E per far fede al nome di battesimo, la direzione ha scelto, per chi lo vorrà, di gettarsi nel passato remoto, quando era il baratto a regolare tutti gli scambi commerciali. Si, proprio il baratto. In pratica i clienti potranno preventivamente accordarsi al momento della prenotazione su cosa, quanto e come barattare in cambio di una cena.

Tra i generi accettati per lo scambio, sarà data priorità alle primizie contadine delle campagne toscane, ma anche ad artigianato locale, antiquariato e modernariato inclusi. Ma ben negoziati saranno anche oggetti di bricolage e di design. Come dire: ‘vengo a cena da voi questa sera,