Chiesto il rinvio a giudizio per il cognato di Renzi 

Le accuse sono riciclaggio, autoriciclaggio e appropriazione indebita

La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per i fratelli Alessandro, Luca e Andrea Conticini - quest'ultimo è il cognato dell'ex premier Matteo Renzi - per i presunti ammanchi di denaro destinato ai bambini africani e finiti invece in operazioni immobiliari in Portogallo. Le accuse dei pm Luca Turco e Giuseppina Mione sono riciclaggio, autoriciclaggio e appropriazione indebita.

Secondo la procura diretta da Giuseppe Creazzo, i fratelli Conticini, difesi dall'avvocato Federico Bagattini, avrebbero infatti sottratto 6,6 milioni ai 10 milioni di fondi donati da enti benefici internazionali alle organizzazioni di cooperazione 'Play Therapy Africa limited', 'International Development Association limited' e 'International Development Association', per assistere i bambini del continente africano con progetti speciali. Le donazioni provenivano da Fondazione Pulitzer, tramite Operation Usa, Unicef e altri enti umanitari internazionali. Secondo l'accusa, il denaro sarebbe stato usato per operazioni immobiliari in Portogallo e acquisto di partecipazioni societarie, anziché nella cooperazione.

Andrea Conticini è il cognato di Matteo Renzi avendo sposato la sorella dell'ex premier, Matilde.

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