Morte di Riccardo Magherini: video e immagini inedite dell'arresto | VIDEO

Arriva in Senato il caso Magherini, l'ex calciatore morto il 3 marzo dopo essere stato bloccato dai carabinieri. Mostrato l'inquietante video del fermo

Riccardo Magherini

La morte di Riccardo Magherini arriva a Roma, nella sala stampa del Senato. Una conferenza tenutasi questo pomeriggio a Palazzo Madama a cui hanno preso parte il senatore del Pd Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti Umani, l'avvocato della famiglia Aldrovrandi Fabio Anselmo e Andrea Magherini. Quest’ultimo, fratello dell’ex promessa viola. Una presentazione di quei casi difficile su cui la procura di Firenze sta lavorando da tempo dopo che il quarantenne è stato colto da un arresto cardiaco in Borgo San Frediano durante un arresto.  

AUTOPSIA, LE FOTO DEL CORPO (ATTENZIONE immagini forti)

Adesso, dopo un primo video, sebbene in quello si sentano solo urla strazianti, i parenti ne hanno diffuso un secondo. Inedito. Oltre alle foto della salma. Riccardo Magherini "chiedeva aiuto sin dal primo momento e poi è morto" ha sottolineato il senatore del pd Luigi Manconi. Accanto a lui il fratello Andrea, il padre Guido, e l'avvocato Fabio Anselmo. E' lui a seguire tutti questi casi, quelli di 'chi viene ucciso due volte'. Una definizione data da un quotidiano della sua città, Ferrara. Qui lui ha cominciato quel percorso: nel 2005 è stato il primo legale della famiglia Aldrovandi, poi dal 2009 segue il caso Cucchi e il caso Uva. Adesso si sta anche occupando del caso Bianzino, Budroni e Rudzan. Così i familiari di Magherini si sono messi in contatto con lui. 

IL VIDEO INEDITO DELL'ARRESTO (ATTENZIONE immagini forti)

"Abbiamo già vissuto scenari terribilmente simili con protagonisti diversi. Magherini è stato definito come tossico dipendente, come se la sua morte si potesse derivare da cocaina. Lo stesso era successo per Aldrovandi. Riccardo è stato denunciato dopo la sua morte, come Giuseppe Uva. Denunce inutili, perché i responsabili non posso subire processo che però vengono marchiati dalla denuncia per violentare l'immaginario collettivo e dare un'immagine mistificata della vittima. Magherini era invece incensurato e non aveva mai mancato di rispetto alla legge italiana. Assumeva cocaina ma non solo di questo è morto" ha spiegato il legale.
 
Le immagini proiettate parlano da sole: "Il video riprende l'episodio a partire da qualche secondo dopo dell'una e ventisette del mattino del 3 marzo. Riccardo chiede aiuto sin dal primo momento e ha creduto di trovarlo nei quattro carabinieri. Dopo il fermo è morto. Le immagini lasciano nitidamente vedere che i comportamenti dei carabinieri sono illegali" ha commentato Manconi.

Poi parla l'esperienza dell'avvocato: "Se quelle persone non avessero avuto la divisa sarebbero indagati per omicidio. Ma in questo caso l'unico denunciato è il morto. Pensavo, con i casi precedenti e le sentenze emesse, qualcosa fosse cambiato. Siamo stanchi di ritrovarci sempre di fronte a queste situazioni: si continua a denigrare chi ha la colpa soltanto di essere morto" spiega Anselmo.

"Un ultimo dettaglio lascia sconcertati: a raccogliere le testimonianze sul caso sono stati gli stessi carabinieri coinvolti nel fermo di Riccardo. "Questo è fuori procedura. Su questa morte si deve conquistare, senza retorica, verità e giustizia" ha concluso il senatore del Pd.

MEMORIA DELLA "VITTIMA INFANGATA DA BUGIE"

 

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