"Restart party": gli oggetti elettronici tornano in vita

Cellulari, computer, tostapane, televisioni, sveglie, phone: i 'Restarters Firenze' portano a nuova vita oggetti che sembravano perduti

Un 'Restart Party' a Firenze

Computer, telefoni cellulari, sveglie, televisioni. Ma anche aspirapolveri, asciugacapelli, e chi più ne ha più ne metta. Sono tanti gli oggetti che non sappiamo riparare quando si rompono e che potrebbero tornare a nuova vita senza necessità di grandi spese. Ed è proprio dall'idea di "recuperare gli oggetti" che nascono i "restart party".

"Il progetto viene dall'Inghilterra, poi si è diffuso in altri Paesi. Organizziamo i nostri incontri a Firenze da un paio d'anni. Lo scopo è quello di diffondere una cultura che porti a non sprecare, recuperare e riparare oggetti elettrici ed elettronici. Non solo per risparmiare ma anche per la tutela dell'ambiente, visto che le materie prime con cui sono fatti questi oggetti sono risorse finite",  spiega Gianni Trippi, da poco presidente dei 'Restarters Firenze', che mettono in piedi i loro 'party' circa una volta al mese.

Come si svolge un 'Restart Party'? "Chiunque può portare un oggetto rotto o non funzinonante. Ad ogni incontro ci sono sei-sette persone che svolgono un ruolo simile a quello di un 'tutor': grazie alla loro competenza possono aiutare a riportare in vita gli oggetti", prosegue Trippi. Altre persone dell'associazione si occupano invece dell'accoglienza.

Coloro che partecipano non hanno però solo un ruolo passivo: "Vogliamo sì riparare gli oggetti, ma nello stesso tempo insegniamo a farlo. Per questo è benvenuto anche chi volesse partecipare solo per mettere a disposizione la propria competenza". I 'party' sono di solito ospitati presso enti, associazioni o circoli. Uno di questi si terrà oggi, sabato 16 aprile, presso l'associazione Anelli Mancanti, in via del Palazzuolo 8, tra le 16 e le 19.

Ma perché 'party'? "Perché è un po' una festa, e alla fine offriamo pure un rinfresco". La partecipazione all'evento è gratuita. Un piccolo contributo, anche per aiutare a sostenere la cena colletiva, è però ben accetto. Nei mesi passati si sono presentati ragazzi, adulti e anziani. "Di solito - assicura il presidente -, restano tutti molto soddisfatti".

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