Premio agli “eroi democratici”: Minniti consegna a Empoli la Medaglia d'oro | FOTO

Ex partigiani e deportati alla cerimonia. Fece una "fiera opposizione al regime"

Si è distinta per la "fiera opposizione al regime" costretta a sopportare "soprusi, violenze e devastazioni". Ha partecipato alla guerra di Liberazione, "subendo pesanti bombardamenti e feroci rappresaglie" subendo numerose perdite umane. Un "esempio di incrollabile fermezza ed amor patrio, sorretti da una profonda fede nei più nobili ideali di libertà e democrazia". E' questa la motivazione con cui il Ministro dell’Interno, dopo il Decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito alla città di Empoli la Medaglia d'oro al Merito Civile.

L'assegnazione, avvenuta lo scorso 19 ottobre 2017, ha trovato il suo epilogo nella cerimonia che si è svolta al Palazzo delle Esposizioni alla presenza di circa 500 persone. “Difficile davvero descrivere l'emozione di questa mattina. Empoli oggi è arrivata la primavera, quella bella. Fatta di libertà e democrazia, di storia e dei nostri eroi: partigiani, volontari della guerra di Liberazione, ex deportati", ha scritto su Facebook il sindaco di Empoli Brenda Barnini che ha ringraziato le autorità. 

Il sindaco ha fornito anche dei numeri che ben evidenziano il sacrificio di Empoli: quasi 300 sentenziati dal Tribunale speciale condannati a 777 anni di carcere e 365 anni di confino, 56 deportati nei campi di sterminio nazisti e 116 in totale con i Comuni di Vinci, Capraia e Limite, Montelupo, Cerreto Guidi e Fucecchio, 510 volontari partiti il 12 febbraio del 1945 per la Guerra di Liberazione, 29 civili fucilati per rappresaglia in Piazza Ferrucci, 148 morti per le incursioni aree.

Lo stesso Ministro dell’Interno Marco Minniti, intervenuto alla cerimonia, ha ricordato come, nella sua esperienza politica giovanile, fin da Reggio Calabria questo territorio fosse considerato “un luogo modello ed esempio per tutti dove poter far crescere e ritrovare un bagaglio di valore che si riflette nella vostra comunità e in quello che è stato capace di fare”. Per Minniti Empoli seppe dimostrare che "c'era un altro punto di vista" come quello "del movimento operaio, del movimento sindacale, della difesa dei diritti dei lavoratori - ha proseguito -, che era quello di mettere in campo un progetto democratico di fronte alla cancellazione della democrazia". 

Sono intervenuti, in rappresentanza di tutti i partigiani, volontari ed ex deportati che non ci sono più anche Dario Del Sordo, volontario partigiano, 89 anni, presidente onorario Anpi di Empoli, Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e Medaglia d‘Oro al Merito Sportivo del Coni. Insieme a lui anche Rolando Fontanelli, 94 anni, uno dei 530 volontari che partirono da Empoli per la Guerra di Liberazione del Nord Italia, era il 13 febbraio 1945; quindi Vera Michelin  Sàlomon, attivista antifascista, 94 anni, deportata a Dachau e poi ad Aichach; dal 2015 presidente onoraria Nazionale dell’Aned.

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