Diffamazione per spese pazze, Renzi assente e il processo vacilla

L'ex premier querelò Maiorano ma non si è mai presentato in aula per legittimo impedimento

L'ha denunciato per diffamazione. Ma al processo contro Alessandro Maiorano, l'impiegato del Comune di Firenze che lo accusava di "spese pazze" alla Provincia nel periodo 2004-2009, non si è mai presentato per legittimo impedimento dovuto a impegni politici. Il tribunale vuole sentire Matteo Renzi come persona offesa. Ma se anche la prossima volta, il 10 settembre, l'ex premier non ci sarà, il procedimento si concluderà.

E' quanto emerso dall'udienza di ieri in tribunale a Firenze: il suo avvocato Federico Bagattini ha esibito al tribunale la copia di un biglietto aereo di andata e ritorno per il Kazakistan con date dal 22 al 24 maggio. Per il tribunale un'ulteriore assenza potrà significare un disinteresse di Renzi a proseguire nella causa. Che conseguirebbe una implicita remissione di querela.

Era stato Renzi nel 2014 a far aprire il procedimento con una querela contro Maiorano, annunciando che avrebbe devoluto in beneficenza il risarcimento. Ieri l'avvocato difensore di Maiorano, Carlo Taormina, ha portato in tribunale le delibere con le spese della Provincia quando era presidente Renzi.

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