Toscana, nel rapporto Zoomafia 2019 i numeri dei reati contro gli animali

La Lav: “La Toscana per la sua posizione rappresenta un nodo importante per i traffici di animali”

Sono stati presentati stamattina i dati relativi ai crimini contro gli animali registrati in Toscana nel 2018.

Uccisione e maltrattamento di animali, combattimenti tra animali, abbandono di animali, traffico di fauna selvatica, bracconaggio, traffico di cuccioli: è quello che emerge dal Rapporto Zoomafia 2019 “Vent’anni di Antizoomafia”, redatto dal dottor Ciro Troiano, criminologo e responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia di LAV, Lega anti vivisezione.

Il Rapporto, alla sua ventesima edizione, analizza lo sfruttamento criminale di animali avvenuto nel 2018 e questa ultima edizione ha avuto il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto. 

L’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ha chiesto alle Procure Ordinarie e a quelle presso i Tribunali per i Minorenni, i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2018, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per i reati contro gli animali.

“Per la Toscana le risposte sono arrivate da 8 Procure Ordinarie su 10 (non sono pervenuti i dati di Grosseto e di Pisa) e dalla Procura per i Minorenni di Firenze -. È opportuno ricordare che il numero dei reati registrati rappresenta solo una parte di quelli effettivamente compiuti. Molti reati, infatti, pur essendo stati commessi restano nascosti, per motivi vari, e non vengono registrati”, sostiene Troiano.
Rispetto al 2017 in Toscana il numero dei procedimenti è aumentato di un’unità, passando da 90 a 91, mentre il numero degli indagati è diminuito del 14,6%, passando da 41 a 35.

“Per quanto riguarda Firenze, risultano tra gli altri 40 procedimenti con 37 indagati per uccisione di animali, 67 procedimenti con 42 indagati per maltrattamento di animali, 12 procedimenti con 1 indagato per uccisione di animale altrui, 23 procedimenti con 38 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili, 17 procedimenti con 18 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica, 3 procedimenti con 5 indagati per traffico di cuccioli. In totale 164 procedimenti e 145 indagati. Rispetto al 2017, i procedimenti sono aumentati del +59,2%, passando da 103 a 164, e gli indagati del ben +123% passando da 65 a 145”, si legge sulla nota diffusa.
Proiettando la media dei dati pervenuti su scala regionale, “si può stabilire con stima approssimativa che in Toscana, nel 2018, sono stati registrati circa 700 procedimenti per reati contro gli animali (circa il 7,2% di quelli nazionali) e circa 415 indagati (circa il 7% di quelli nazionali)”.

“La Toscana per la sua posizione rappresenta un nodo importante per i traffici di animali. Sono state portate a termine diverse indagini sul traffico di cuccioli che hanno fatto emergere vere e proprie organizzazioni dedite a tale delitto, come pure, soprattutto in passato, inchieste sui combattimenti tra cani – aggiunge Troiano –. Preoccupante anche l’attività venatoria di frodo, perpetrata a danno di specie protette e portata a termine con mezzi illegali, e la cattura e il traffico di uccelli vivi”.

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