Campi Bisenzio, la giovane cinese: "Nel mirino dei rapinatori, nessuno ci aiuta"

La denuncia di Sandra, 19 anni: "Ci vedono come bancomat ambulanti, anche mio padre vittima"

“Ci prendono di mira perché ci vedono come bancomat ambulanti... la storia che giriamo sempre con i contanti”. Sandra, 19 anni, è una italo-cinese che vive a Capalle, Campi Bisenzio, insieme ai genitori e tre fratelli. “Siamo tutti cresciuti qua” dice.

A prendere di mira i cinesi, denuncia Sandra, sono “bande di rapinatori che girano indisturbati in queste zone, senza che nessuno faccia niente. I cinesi sono le loro vittime preferite”.

La ragazza sostiene di non parlare per sentito dire: “Erano le 23 circa dello scorso 29 gennaio, mio padre stava tornando a casa. Mentre percorreva il tragitto dal parcheggio verso la porta d'ingresso del condominio, si è ritrovato davanti due uomini incappucciati. Uno lo ha afferrato per la bocca e il collo per non farlo urlare, l'altro gli ha dato dei pugni”.
 
“Mio padre è caduto a terra – prosegue Sandra -  A quel punto hanno iniziato a tirargli calci, mio padre per fermarli ha urlato che avrebbe dato loro il portafogli”. I rapinatori non si sarebbero accontentati dei soldi ma avrebbero preteso e ottenuto anche le chiavi di casa.

Per tornarci “lo scorso 3 febbraio, verso le 23:30, quando hanno tentato di entrare nel nostro appartamento. Noi però avevamo cambiato la serratura”.

Sandra sostiene di aver contattato le forze dell'ordine sia per il primo che per il secondo episodio. In quest'ultima occasione, i delinquenti incappucciati sarebbero stati tre: “Non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto succedere, se fossero riusciti a entrare" chiosa.

"Questi l'hanno scampata già due volte, chissà quante aggressioni avranno già fatto e quante ne faranno ancora. Perché sono sicura che nulla cambierà” conclude amara.

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