Rapina a portavalori a Vinci: commando "tradito" da uno scontrino / VIDEO

Il colpo dopo un lungo pedinamento partito da Firenze. Gli arrestati fanno parte di un unico gruppo familiare

Questa mattina sono stati arrestati dalla squadra mobile di Firenze, insieme agli agenti del commissariato di Empoli, sette uomini ritenuti responsabili di una rapina ad un portavalori consumata lo scorso 15 gennaio nella periferia industriale di Vinci. Un commando, composto da otto banditi travisati con passamontagna e armati di pistole, ha assaltato il portavalori della “Coin Service Spa” utilizzato per raccogliere gli incassi delle slot machine. I malviventi, dopo aver bloccato con due auto la marcia del portavalori, hanno esploso numerosi colpi d’arma da fuoco, costringendo i due vigilantes a scendere dal veicolo. 

Dopo essersi impossessati dello stesso, lo hanno condotto a circa un chilometro dal luogo dell’assalto, in una strada sterrata, dove hanno tentato di aprire la cassaforte con un flessibile, non riuscendovi a causa del sopraggiungere di alcune auto. I banditi, al fine di intimidire i passanti, hanno di nuovo esploso numerosi colpi d’arma da fuoco e si sono dati alla fuga con parte del bottino. Il commando abbandonerà il mezzo portandosi via oltre diecimila euro dei 135mila presenti nel portavalori. 

L'INSEGUIMENTO E IL TENTATIVO DI FURTO // VIDEO // 

Le indagini si sono concentrate sulle immagini degli impianti di videosorveglianza posizionati lungo l’itinerario percorso dal furgone e su alcuni elementi acquisiti nel corso del sopralluogo. Scoprendo, anche grazie all'analisi delle celle telefoniche, i contatti frequenti tra gli arrestati pochi minuti prima del colpo. Importante diventerà uno scontrino di una bottiglietta d'acqua comprata dai malviventi a Careggi durante il pedinamento. Le successive attività investigative, coordinate dalla Procura, hanno consentito di raccogliere numerosi elementi nei confronti dei quattro soggetti del commando. 

Uno dei quattro rapinatori, inoltre, si sarebbe reso responsabile, insieme ad altri tre soggetti, di due furti in abitazione consumati a Torrita di Siena (SI) e a Castiglione del Lago (PG). Gli arrestati, tutti di etnia sinti, farebbero parte di un unico nucleo familiare. 

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