Ragazzine drogate e stuprate: pm chiede pena esemplare

"Condannatelo a 18 anni di carcere". Sentenza il 10 ottobre

18 anni di carcere. È una pena esemplare quella chiesta ieri dal pm Giacomo Pestelli al giudice Federico Zampaoli del tribunale di Firenze nei confronti del 44enne fiorentino imputato di violenza sessuale su due ragazzine di 15 e di 17 anni, alle quali avrebbe anche fatto consumare droga per renderle più 'docili'.

Le accuse per cui il 44enne che abita nella provincia fiorentina è finito a processo (col rito abbreviato che garantisce lo sconto di un terzo della pena) sono quelle di violenza sessuale aggravata, cessione di stupefacenti aggravata e minacce aggravate dall'uso della pistola. 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri dopo la denuncia della madre di una delle vittime, risalente al 2018, una delle due ragazzine avrebbe avvicinato l’uomo per avere informazioni sul padre, morto quando lei era ancora piccola, di cui lui era stato amico in gioventù. Il 44enne, disoccupato e con precedenti per droga, sarebbe entrato in confidenza con lei e l’amica, tanto da farle entrare più volte a casa sua per consumare droga che, secondo l'accusa, lui stesso avrebbe fornito loro. 

Le violenze, andate avanti per due giorni, sarebbero avvenute proprio nella casa, nell'estate 2016. Al termine di una cena il 44enne avrebbe fatto bere alle ragazze del metadone, spacciandolo per un superalcolico. Poi avrebbe fatto assumere loro anche della cocaina. Infine avrebbe abusato di entrambe. 

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Le due, sempre in stato di alterazione per l'alcol e le droghe assunte, avrebbero dormito da lui e una sarebbe stata costretta a subire atti sessuali anche il giorno dopo. L’uomo le avrebbe poi intimato di non dire nulla, minacciandola con una pistola scacciacani. Sentenza prevista il 10 ottobre.

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