Fucecchio: record nel 2011 di raccolta differenziata, oltre il 90%

In un anno il comune di Fucecchio grazie al sistema porta a porta ha raggiunto il 91,3% di raccolta differenziata. Creati anche venti nuovi posti di lavoro

Quando alla fine del 2010 prese il via la raccolta dei rifiuti porta a porta pochi avrebbero scommesso che in breve tempo Fucecchio, comune di oltre 23mila abitanti, potesse raggiungere risultati significativi in così poco tempo. Le difficoltà legate al territorio, con un centro storico molto esteso, e una presenza di stranieri ben al di sopra della media del circondario Empolese Valdelsa, facevano pensare che non sarebbe stato semplice raggiungere risultati ragguardevoli. E invece in poco più di un anno  Fucecchio ha raggiunto un notevole livello di differenziazione dei rifiuti.

DATI - I dati del 2011 di Publiambiente parlano chiaro: 91,3%. Questa la percentuale di rifiuti che, grazie al sistema di raccolta “porta a porta”, non sono finiti in discarica ma, al contrario, sono andati incontro ad un percorso di riciclo e riutilizzo.
“Questo importante risultato è stato raggiunto nonostante i problemi specifici del nostro comune – afferma l’assessore all’ambiente Massimo Talini – caratterizzato da un ampio centro storico di impianto medievale e dalla presenza di un’alta percentuale di cittadini stranieri, oltre il 16%. Proprio per questo, a tutti i cittadini che si comportano in maniera civile e rispettosa dell’ambiente, non possono che andare i più sentiti ringraziamenti perché senza la loro piena collaborazione questa grande risultato sarebbe stato irraggiungibile”.

LAVORO - Inoltre con l’introduzione del sistema di raccolta “porta a porta” sono stati creati, direttamente e indirettamente, circa 20 nuovi posti da lavoro. Da non trascurare il contenimento dei costi per lo smaltimento in discarica, che ha già portato nell’anno 2011 una riduzione della tariffa reale di circa il 10-15% per chi ha rispettato i conferimenti  minimi (e questo si ripeterà nel 2012).

Ai tanti aspetti positivi della raccolta porta a porta fa però da contraltare il comportamento di un parte della popolazione. Persiste, infatti, sul territorio un fenomeno di abbandono lungo le strade di rifiuti urbani e di piccole lavorazioni edili. Su questo punto le intenzioni dell’amministrazione comunale sono chiare: incrementare i controlli e inasprire le sanzioni.
 

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