Treni ad alta velocità, beffa per i pendolari Firenze-Roma: “Penalizzati dai nuovi orari”

Sono centinaia i dipendenti e i professionisti che ogni mattina si spostano verso la capitale: “Invece di migliorare la situazione peggiora”

Dal 16 dicembre saranno in vigore i nuovi orari di Trenitalia. Ma già fioccano le proteste. Tra queste, quelle dei 'pendolari' dell'alta velocità Firenze-Roma.

“Siamo oltre 400 persone che ogni giorno da Firenze o dall'hinterland ci muoviamo verso la capitale. Liberi professionisti, dipendenti di ministeri o altri enti con sede a Roma. Da tempo ci battiamo per chiedere un nuovo treno nella fascia mattutina, per consentirci di arrivare in ufficio in orario decente. E invece, scopriamo che con i nuovi orari saremo ulteriormente penalizzati da Trenitalia”, attacca Helen Catastini, che insieme a Cinzia Frascheri hanno pubblicato una lettera a nome dei 'pendolari dell'alta velocità Firenze-Roma'.

Scendendo nel dettaglio, come si vede nelle foto qui sotto, negli attuali orari nella fascia mattutina ci sono diversi treni rapidi dal capoluogo alla capitale: in particolar modo alle 6, alle 6:55 e alle 7:43.

“Da tempo chiediamo un ulteriore treno in partenza da Santa Maria Novella poco dopo le 7, in aggiunta quindi all’attuale 7:43. Ad oggi, a solo 20 giorni dal cambio dell’orario, non solo non risulta inserito nella programmazione di Trenitalia un ulteriore treno, ma si scopre la beffa che non esiste più neanche il precedente treno delle 7:43. Anzi, questo delle 7:43 è stato gentilmente concesso a Italo, peccato che non faccia abbonamenti”, scrivono Catastini e Frascheri nella lettera inviata ai giornali, ricordando che al momento un abbonamento alta velocità con la capitale costa circa 400 euro al mese.

Ai pendolari dell'alta velocità resteranno, dal 16 dicembre, solo due possibilità in questa fascia oraria mattutina.

“O parti alle 6 e arrivi a Roma alle 7:49, ma è assurdo perché troppo presto, oppure parti alle 7:59 con arrivo a Roma alle 9:35. Considerando che i ritardi sono quotidiani non ci sarebbe verso di arrivare in ufficio prima delle 10. E' incredibile”, commenta Catastini.

“Ciò detto cambieranno anche  tutti gli orari di rientro da Roma a Firenze e nessun treno fermerà più a Firenze Campo di Marte. L’unica cosa che non cambierà sono gli orari di lavoro di oltre 400 persone che ogni giorno si recano a Roma per lavorare”, si legge ancora nella lettera, indirizzata tra gli altri alla ministra dei trasporti Paola De Michelis, al sindaco Nardella e alla Regione Toscana.

“Vi chiediamo di aiutarci e di non lasciarci soli nella nostra interlocuzione con Trenitalia, che comunque fornisce un servizio pubblico e non può ogni sei mesi cambiare gli orari senza tenere conto degli utenti”, conclude la missiva. Per la cronaca, viene soppresso anche il regionale delle 6:40 del mattino. Ma la soppressione di un regionale non fa più notizia.

La replica: "Nessuna cancellazione, anzi, un treno in più"

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