Cultura, protesta dei lavoratori MiBAC: riunione e volantinaggio davanti ai musei

Mobilitazione dei lavoratori del MiBAC. "Ci dispiace per chi ha trovato i musei chiusi: la nostra iniziativa punta ad offrire loro un servizio migliore. Scelte le prime due ore di apertura proprio per ridurre al minimo i disagi"

I lavoratori del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac) protestano in tutta Italia e anche nella Culla del Rinascimento. Due ore di assemblea sindacale al Rondò di Bacco, in piazza Pitti, circa 300 persone in sala secondo la Cisl, che parla così di ‘alta adesione’, per chiedere il riassetto del piano occupazionale. Il ministro Bray ha convocato un tavolo per il prossimo 8 luglio per confrontarsi nel merito.

A seguire i lavoratori hanno effettuato volantinaggi alla cittadinanza ed all’utenza davanti ai musei degli Uffizi e di Palazzo Pitti e alla Biblioteca nazionale. Analoghe iniziative, con assemblee e manifestazioni, si sono svolte in tutti i capoluoghi di provincia, in particolare ad Arezzo, Pisa e Lucca.

“E’ il segnale –dice Marco Bucci, segretario generale della Funzione Pubblica Cisl toscana- di una grande mobilitazione che contemporaneamente avviene in tutte le città artistiche d’Italia sul tema della riorganizzazione dei servizi nei beni culturali. La Funzione Pubblica Cisl, assieme alle altre organizzazioni sindacali, ha affermato il valore strategico di un investimento e di un rilancio su questa attività che, per essere efficace, deve passare da una riorganizzazione qualificata, da tagli a sprechi veri che ancora ci sono e da un recupero di risorse che rendano l’offerta ai cittadini e ai turisti all’altezza della domanda e del meraviglioso patrimonio culturale che Firenze e l’Italia possiedono.”


“Ci dispiace per i turisti e quanti stamani hanno trovato gli ingressi dei musei chiusi per due ore, ma la nostra mobilitazione punta proprio ad offrire a loro un servizio migliore –dice Giuliana Guidoni, coordinatrice toscana Fp-Cisl per i beni culturali-. La scelta di svolgere l’assemblea nella prima fascia mattutina è stata fatta proprio per minimizzare i disagi ai turisti e consentire la ripresa del funzionamento già da metà mattinata. Siamo orgogliosi del nostro lavoro e del patrimonio artistico del nostro Paese che attira turisti da tutto il mondo. Vogliamo essere orgogliosi anche del modo in cui siamo capaci di farlo fruire ai turisti e oggi purtroppo spesso non è così. E’ per questo che ci siamo mobilitati, per lavorare meglio, in modo più proficuo e offrire un servizio migliore. Se fossimo davvero ‘fannulloni’, come qualcuno ci ha etichettati in passato, un’iniziativa come questa non l’avremmo intrapresa.”   

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