Prostituzione: di corsa fino a Viareggio contro la tratta delle schiave del sesso / FOTO

E' partita da Piazza Dalmazia la staffetta "Un'altra strada è possibile". Perini: "A Firenze abbiamo salvato Glory, oggi la 19enne nigeriana studia e si sta costruendo una vita"

Un centinaio di persone, con indosso le magliette gialle dell'iniziativa "Un’altra strada è possibile", hanno percorso a piedi la strada tra Piazza Dalmazia e il centro sportivo Paganelli di Viale Guidoni. Da qui ieri, alle 20 e 30, una ventina di podisti ha iniziato a correre per la staffetta contro la prostituzione che si concluderà questa sera a Viareggio. Alcune delle strade percorse sono, appunto, luoghi notoriamente frequentati da lucciole.

La staffetta è stata organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con un cartello di associazioni e con il patrocinio del Comune di Firenze. L’evento fa parte della campagna “Questo è il mio corpo”, lanciata lo scorso luglio dalla Comunità Papa Giovanni XXIII.

"Con l'unità di strada della Comunità - racconta la presidente della commissione Pari Opportunità e referente della comunità Serena Perini - siamo riusciti a salvare alcune di loro. Mi ha colpito la storia di Glory, una diciannovenne nigeriana costretta a prostituirsi sulle strade fiorentine che oggi vive in una delle nostre strutture e ha iniziato a studiare, ha il sogno di andare all'università. Sta cercando di riscattarsi".

GLORY

La voce di Glory ha riempito Piazza Dalmazia: il racconto della 19enne nigeriana è stato trasmesso poco prima della partenza. Glory era arrivata in Italia perché credeva che qui avrebbe avuto un lavoro invece alcuni suoi connazionali l'hanno costretta a prostituirsi. "La giovane aveva accumulato oltre 35 mila euro di debiti tra spese del viaggio e di sostentamento a Firenze - spiega ancora Perini - anche per questo riescono a trasformarle in schiave".  Perini ha anche contribuito a convincere il sindaco Nardella ad adottare l'ordinanza antiprostituzione.

"Nell'esperienza delle unità di strada - spiega la consigliera - si è visto che l'unico modo che si ha per combattere questa schiavitù è colpire la domanda, ovvero il comportamento del cliente. Molte legislazioni europee già lo fanno (il cosiddetto modello nordico), le più recenti sono quella francese di aprile 2016 e quella irlandese dello scorso marzo. Noi vorremmo una legge che sanzioni il cliente sul modello dell'ordinanza fiorentina". Nei giorni scorsi il primo cittadino ha fatto sapere che la polizia municipale avvierà una nuova fase di monitoraggio sulle strade fiorentine e nel caso in cui dovessero esserci tante ragazze, adotterà una nuova ordinanza. 

Tra i presenti anche l'assessora ai servizi sociali Sara Funaro e il presidente della commissione salute in Palazzo Vecchio Nicola Armentano. "E' anche un problema di salute pubblica - spiega Armentano – i nuovi malati di Aids oggi sono eterosessuali, uomini e di una certa età. Non è più una malattia settoriale. Inoltre spesso succede che contagino le mogli o compagne che sono inconsapevoli delle frequentazioni sessuali del loro uomo”.  

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