Oltre 860 aziende, 7 Enti pubblici, 37 tra cooperative e associazioni di Firenze impegnate a dare una nuova prospettiva di vita e di lavoro alle persone svantaggiate. Sono alcuni numeri di “I.S.O.L.A – Inserimento sociale e orientamento verso il lavoro e l'autonomia”, il progetto promosso dal Siast del Quartiere 1 di Firenze e gestito dalle cooperative Arca, Barberi e Cat del Consorzio Metropoli. Il servizio è rivolto a giovani e adulti disabili o che vivono una situazione di particolare disagio sociale e prevede una stretta collaborazione tra Istituzioni, Centri per l'Impiego, reti di volontariato, aziende e imprese del privato sociale.
Una collaborazione che ha portato a ottimi risultati, visto che in due anni 170 persone hanno usufruito del progetto e sono stati attivati 60 rapporti di lavoro (oltre i 46 percorsi alternativi di inserimento lavorativo per persone con bisogni diversi).
Dell'esperienza di I.SO.L.A si parlerà domani 16 dicembre, all'auditorium di Sant'Apollonia di via San Gallo, nel convegno “Servizi di accompagnamento al lavoro: quale futuro?” organizzato dal Consorzio Metropoli. All'incontro parteciperanno tra gli altri l'Assessore alle Politiche sociali del Comune di Firenze Stefania Saccardi, l'Assessore provinciale al Lavoro Elisa Simoni, il Presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi, il Presidente del Consorzio Metropoli Giovanni Autorino e la responsabile di Legacoopsociali Toscana Eleonora Vanni.
Durante l'iniziativa gli operatori del progetto, del Siast 1, del Comune e del Centro per l'impiego presenteranno alcuni dei risultati del progetto. I percorsi di inserimento sociale e lavorativo attivati nell'ambito di I.SO.L.A sono tutti studiati “su misura” di ogni singola persona. Il primo passo è un colloquio personalizzato, poi si fa un bilancio delle competenze della persona per compilare il curriculum vitae e si procede all'iscrizione al Centro per l'impiego. L'utente viene supportato nella consultazione delle offerte di lavoro (attraverso periodici, offerte del centro per l’Impiego, motori di ricerca su internet, etc.), nella preparazione ai concorsi pubblici e nell'invio della candidatura attraverso curriculum o contatti diretti. Nel caso in cui la persona non sia in grado di affrontare in modo autonomo la vita in azienda, viene valutata la possibilità di intraprendere un inserimento socio-terapeutico o viene accompagnato verso progetti alternativi concordati con l’assistente sociale di riferimento del Siast.