Privacy online: cosa prevede il nuovo regolamento GDPR

In vigore da oggi

Da questa mattina siamo sommersi da e-mail che ci chiedono di autorizzare il trattamento dei nostri dati personali. Oggi è entrato in vigore il nuovo regolamento dell'Unione europea sulla privacy, noto anche com GDPR. Proprio chi fornisce servizi su internet sarà tenuto ad allinearsi al nuovo regolamento, chiedendo il consenso esplicito dei clienti per l'utilizzo dei dati. Le novità riguardano imprese e dipendenti, sia privati che pubblici, che sono tenuti a chiedere un formale beneplacito anche soltanto per l'utilizzo di un indirizzo di posta elettronica per l'invio di newsletter. Non a caso, negli ultimi giorni, sono decine le mail inviate per chiedere tale consenso da parte di uffici e aziende legate al mondo della comunicazione e non solo.

Il nuovo regolamento

La nuova normativa, che si può consultare al seguente link, si occupa di protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché di libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati) - al primo articolo ('Oggetto e finalità') definisce la protezione di "diritti e libertà fondamentali delle persone fisiche, in particolare il diritto alla protezione dei dati personali".

“La libera circolazione dei dati personali nell’Unione non può essere limitata né vietata per motivi attinenti alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali".

Il glossario

Dopo aver inoltre definito alcuni termini del glossario della materia (tra cui 'dato personale', 'profilazione', 'pseudonimizzazione', 'dati generici', 'dati biometrici') all'articolo 5 definisce i principi applicabili al trattamento. Poi al Capo III si occupa di 'Diritti dell'interessato', al Capo IV del 'Titolare del trattamento' e al Capo V del 'Trasferimento dei dati personali verso Paesi terzi'.

Gli obblighi

E ancora capitoli dedicati a 'Autorità di controllo indipendenti', 'Cooperazione e coerenza', 'Mezzi di ricorso', 'Disposizioni specifiche', concludendo con gli 'Atti delegati' e le 'Disposizioni finali'. Per un totale di 99 articoli la cui entrata in vigore e applicazione, si legge, "si applica a decorrere dal 25 maggio 2018", definendo "obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri" tale regolamento.

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