Presidio lavoratori Mape Tecnol davanti alla Regione

A Novembre scadono i termini di presentazione per le offerte di acquisto. Ad oggi nessun interesse ufficiale. I sindacati lanciano l'allarme sociale

Una corsa contro il tempo per salvare una delle eccellenze toscane la Mape Tecnol di Barberino di Mugello ed i suoi 80 lavoratori. Il 7 novembre, infatti, si terrà l'asta per eventuali acquirenti interessati all'azienda e il 25 novembre scadrà la cassa integrazione per gli 80 lavoratori.

Regione, sindacati si sono incontrati questa mattina per cercare di capire quale futuro e soprattutto fare chiarezza sulla situazione di un'attività produttiva di riferimento per la produzione di cilindri per motocicli. 

Mentre il tavolo era in corso i lavoratori erano in presidio in strada. Una situazione davvero difficile ed insostenibile visto che dal 31 marzo i lavoratori, tutti in cassa integrazione straordinaria, non percepiscono l'assegno Inps.

“La situazione è drammatica- spiega Yuri Vigiani della Fiom Cgil di Firenze-. Tecnol nasce nel 1971 e si è affermata negli anni come azienda leader nel mercato della produzione completa di cilindri, trattamenti termici inclusi, ed ha servito clienti quali Ducati, Aprilia e Piaggio”.

Nel 2009 la Tecnol viene acquistata dalla Mape Italia e da lì sono iniziati i problemi, “scelte aziendali discutibili e poi il fallimento – continua Vigiani- con i cassetti pieni di ordinativi.Non vorremmo però che a rimetterci siano solo i lavoratori e le loro famiglie, pertanto chiederemo al tavolo di trovare una soluzione utile a tutelare le persone e salvaguardare una realtà industriale importante per il Mugello.”

La Regione dal canto suo si è impegnata a contattare le ditte interessate prima della scadenza dei termini dell'asta e per quanto riguarda la cassa integrazione saranno presi subito contatti con il Ministero del lavoro per cercare di sbloccare i pagamenti.

“Abbiamo chiesto alla Regione, alla Provincia ed al Comune – commenta Daniele Calosi segretario provinciale Fiom Firenze - di convocare velocemente il probabile acquirente, che non ha mai ufficializzato la sua posizione al tribunale di Bologna che però ha data la sua disponibilità ad abbassare la richiesta. Ad oggi però non c'è ancora niente di definitivo. Il 7 di novembre è l'ultimo giorno utile per presentare l'offerta. Non vorremmo che questo fosse un altro caso simile alla Shellbox di Castelfiorentino”.

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