Processo agli "anarchici": presidio dei centri sociali al Palazzo di Giustizia

Il 14 giugno presidio davanti al Palazzo di Giustizia di viale Guidoni. Dentro il Palazzo di Novoli si svolgerà l'udienza preliminare del processo per le manifestazioni tra il 2009 e il 2011

Giovedì prossimo, il 14 giugno, il Cpa sarà in presidio a partire dalle 10 davanti al Palazzo di Giustizia di Novoli dove all’interno delle aule del tribunale si svolgerà l’udienza preliminare per gli episodi avvenuti tra il 2009 e il 2011 sulle strade fiorentine. I centri sociali, o meglio il centro popolare autogestito, hanno quindi promesso di esserci in solidarietà ai propri “compagni”. Estendendo però l’invito, con una lunga nota, a chiunque volesse portare il proprio sostegno in viale Guidoni. Questo il testo integrale del Cpa:

 
“Tra il 4 maggio e il 13 giugno dell'anno scorso la repressione ha colpito quasi cento compagni tra studenti, lavoratori e militanti dei centri sociali appartenenti a tutte le realtà politiche fiorentine con perquisizioni, denunce e misure cautelari restrittive della libertà personale (1 arresto in carcere, 11 ai domiciliari e 23 all'obbligo di firma). Addirittura si è arrivati ad utilizzare il reato di associazione a delinquere contro il dissenso politico.
Gli imputati sono accusati di aver partecipato alle lotte sociali e politiche tra il 2009 e il 2011: dalle manifestazioni studentesche per il diritto allo studio a quelle antifasciste contro l’ apertura di Casapound; dalla battaglia contro l’apertura dei CIE alla contestazione dell’on. Santanché al polo di Novoli, fino ad arrivare alle lotte contro l’attacco ai diritti ed alle condizioni di vita dei lavoratori.

Per il 14 Giugno è prevista l'udienza preliminare del processo. L’obiettivo è quello di colpire e criminalizzare l’intero movimento fiorentino e le sue pratiche. Nell'attuale fase di crisi del sistema capitalista determinare autonomamente il proprio agire e lottare al di fuori di qualsiasi forma di compatibilità rappresenta per lo Stato un comportamento già di per sé da reprimere al di là delle forme che poi esso può assumere: le pesantissime condanne inflitte dopo il G8 di Genova del 2001 sulle quali il 13 giugno si esprimerà la Cassazione, l'occupazione militare del territorio in Val Susa e gli arresti contro il movimento No TAV, l'accanimento giudiziario contro i compagni fermati dopo il corteo del 15 ottobre a Roma e le centinaia di denunce e condanne contro altrettanti compagni in tutta Italia stanno lì a dimostrarlo.
In questo momento è importante e necessario ribadire che la solidarietà è un’arma e che continueremo a lottare contro questo sistema basato su profitto e sfruttamento, al fianco di tutti coloro con cui da anni condividiamo e portiamo avanti le nostre battaglie.

Per questo, in occasione dell'udienza preliminare del processo fissata per il 14 Giugno, come imputati,
lanciamo un presidio a partire dalle ore 10 davanti al Palazzo di Giustizia su viale Guidoni. Partecipa e porta la tua solidarietà!”

 

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