Povertà, il lavoro non basta più: aumentano gli indigenti anche tra gli 'occupati'

Presentato il Rapporto 2019 della Caritas, aumentano anche i giovani in difficoltà

A Firenze la povertà cambia volto. Ad essere colpiti sono i giovani e chi ha un’occupazione. Il 29,4% degli italiani e l'11% degli stranieri che si rivolgono alla Caritas dichiara, infatti, di lavorare.

E’ la fotografia scattata dal Rapporto annuale sulle povertà 2019 “Semi di carità”, curato dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas diocesana di Firenze.

Lo studio, che raccoglie i dati della rete dei Centri di Ascolto territoriali e delle strutture della Fondazione Solidarietà Caritas, è stato presentato ieri, giovedì, presso l’Istituto degli Innocenti.

La ricerca mette in luce come il fenomeno della povertà negli ultimi 10 anni sia diventato sempre più complesso ed articolato: tende a cronicizzarsi ed è sempre più difficile uscire da una situaizone di difficoltà economica.

Il lavoro non basta più a far fronte alle spese con un costante e crescente ringiovanimento della povertà. Tanto che nel 2008  le persone tra 0-34 anni in stato di povertà erano il 19,9% del totale, mentre nel 2018 il 32,4%.

“Il rapporto sulle povertà, dopo una pausa di alcuni anni, è stato fortemente voluto dalla  nostra Caritas. Perché crediamo che, anche attraverso un’analisi profonda delle problematiche, si possa essere vicini a chi si trova in difficoltà”, dichiara Riccardo Bonechi, Direttore della Caritas diocesana di Firenze.
 

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