Pitbull ucciso a coltellate a Peretola, gli animalisti: "Fiaccolata per Mr. T"

Corteo a Peretola contro la violenza sugli animali. La lega nazionale protezione cani: "Petizione per inasprire le pene, saremo parte civile al processo contro il padrone"

Ha scatenato un vero e proprio putiferio tra gli animalisti l'uccisione di Mister T, il pitbull di 3 anni ammazzato a coltellate dal suo padrone a Peretola quattro giorni fa, perché a suo dire era diventato “troppo aggressivo”. L'uomo è stato denunciato per uccisione di animali dai carabinieri.

Un provvedimento, quello denuncia, che gli animalisti hanno reputato troppo “blando”. Così, dopo un rapido quanto efficace tam tam corso sui social network, gli stessi animalisti fiorentini – e non solo – hanno deciso di scendere in piazza per protestare "contro questa barbara uccisione" e ribadire – come sostengono le attiviste del Movimento Animalista Ginevra, Giada ed Erika -  il proprio sostegno “a difesa dei diritti degli animali e per sensibilizzare le persone, affinché di fronte alla violenza sugli animali non chiudano gli occhi ma denuncino. Perché denunciare è un dovere”.

Per questo motivo, domenica prossima il Movimento Animalista, Leidaa Firenze (Lega italiana difesa animali e ambiente) e l'associazione Cuori alla riscossa hanno organizzato una fiaccolata “in ricordo di Mr. T e di tutti gli animali barbaramente uccisi”. Il corteo, che ha già ricevuto l'ok dalla questura di via Zara, partirà da Piazza Garibaldi per poi percorrere via 1°settembre, Piazza Vasco Marini, via Pratese, via Arturo Ferrarin, via Domenico Michelacci, via della Cupola, via di Peretola, via del Canale, via San Biagio a Petriolo e via de Vespucci, per poi tornare in Piazza Garibaldi. “Saremo tantissimi” promettono gli animalisti.

Sempre sulla vicenda di Mr. T, è intervenuto anche il presidente della Lega Nazionale Protezione Cani, Piera Rosati: “Se i carabinieri hanno denunciato il padrone, evidentemente la sua versione dei fatti non li ha convinti –  commenta Rosati -  e non è un caso che si sia trattato di un pitbull, razza che purtroppo finisce spesso nelle mani sbagliate per motivi ancora più sbagliati”.

“Il nostro team legale è già al lavoro per unirci alla denuncia già sporta dai carabinieri per uccisione di animale – prosegue la presidente - Come sempre però, dobbiamo lamentare la scarsa efficacia delle pene previste dall’ordinamento attuale e cogliamo l’occasione per rilanciare la nostra petizione mirata a richiedere non solo pene più severe ma anche l’arresto e il fermo per chi compie queste crudeltà. Vogliamo che questi crimini e queste vittime non siano più considerati di serie B, ma che vengano tutelate realmente e che si faccia giustizia”.

“Questi reati non devono passare in secondo piano o essere sottovalutati – conclude Rosati - perché, nella maggior parte dei casi, rappresentano un campanello di allarme di pericolosità sociale non solo per gli animali ma anche per le persone. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e dei magistrati affinché non sottovalutino questa violenza”.

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