Piscinopoli: l'assessore Vannucci ascoltato in Procura

Nell'ambito dell'inchiesta per l'assegnazione degli impianti comunali

L'assessore allo sport del Comune di Firenze, Andrea Vannucci, dopo aver chiesto di essere ascoltato, è stato sentito ieri per circa un'ora dal pm Filippo Focardi, in merito all'inchiesta su “piscinopoli”, relativa all'affidamento della piscina di San Marcellino e degli impianti Paganelli di Novoli. Lo riporta il Corriere Fiorentino nell'edizione odierna.

Piscinopoli: indagini per turbativa d'asta e falso

A Vannucci, che ha ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini, vengono contestati turbativa d'asta e falso in atto pubblico, insieme ad altre 7 persone: tra queste ci sono Cipriano Catellacci, presidente di Firenze Pallanuoto, Franco Bonciani, presidente di Acquatica ed ex segretario del Pd di Rignano, Elena Toppino, ex dirigente del servizio sport in Palazzo Vecchio, e Loris Corti, funzionario in Comune.

I bandi di gara sotto accusa

La gestione degli impianti fu affidata tramite bandi di gara tra il 2013 e il 2015. La Procura ha parlato di “forte collusione” tra politici, funzionari di Palazzo Vecchio e imprenditori, al fine di pilotare i relativi bandi di gara.

Nel 2013 il Comune assegnò la gestione della piscina di San Marcellino al raggruppamento di imprese costituito dalla Firenze Pallanuoto di Catellacci, l'Acquatica di Bonciani e la Centro Nuoto Cittadella (di Gianni Gross, nel frattempo deceduto). L'assegnazione avvenne nonostante la società di Gross non avesse presentato il bilancio 2012 e quella di Catellacci avesse debiti nei confronti del Comune.

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Alla Firenze Pallanuoto di Catellacci fu assegnata, insieme al raggruppamento di imprese che guidava, anche la gestione degli impianti sportivi Paganelli, nonostante il debito nei confronti del Comune fosse salito ancora. Una situazione che secondo le accuse non avrebbe consentito l'assegnazione della gestione degli impianti.

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