Firenze dedica una piazza a Giovanni Meyer nel centenario della sua morte

Il 24 settembre, nel centenario della morte dell'aristocratico pietroburghese che si spense a Signa il 24 settembre del 1916, si è svolta la cerimonia di intitolazione di quella che è stata piazza di Careggi

Firenze dedica una piazza a Giovanni Meyer, il fondatore dell’Ospedale pediatrico fiorentino. Il 24 settembre, nel centenario della morte dell’aristocratico pietroburghese che si spense a Signa il 24 settembre del 1916, si è svolta la cerimonia di intitolazione di quella che è stata piazza di Careggi, con accessi da viale Pieraccini, via di Terzollina e via di Careggi. 

Alla celebrazione hanno preso parte Alberto Zanobini, Direttore Generale del Meyer, Andrea Vannucci, assessore alla Toponomastica del Comune di Firenze, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, il rettore dell’Ateneo fiorentino Luigi Dei, il marchese Francesco Cappelli, pronipote del fondatore. Presenti anche i gonfaloni del Comune di Firenze e di Signa.

Giovanni Meyer fece edificare l’ospedale in memoria della moglie Anna, scomparsa in giovane età: nelle sue ultime volontà, la donna aveva espresso il desiderio di veder creata una struttura capace di accogliere e curare i bambini, che all’epoca erano ricoverati insieme agli adulti. Un sogno che, una volta realizzato, nel 1891, proiettò la città di Firenze nel panorama delle realtà più avanzate nell’ambito della pediatria a livello europeo. In più di un secolo di storia, il Meyer non ha mai tradito la sua vocazione di struttura all’avanguardia nell’ambito delle cure dedicate ai bambini: oggi, quello che i fiorentini chiamarono affettuosamente l’Ospedalino, si è confermato un centro di livello internazionale per la cura, la ricerca e l’assistenza dedicate ai più piccoli.

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