Partita del cuore in diretta tv a Firenze, con Renzi in campo niente diretta

E' polemica per la presenza del premier alla partita del cuore del 19 maggio, solo sei giorni prima delle europee. Fico, M5s e vigilanza Rai, all'attacco: "Se gioca Renzi, niente diretta"

Matteo Renzi

Quando il rettangolo di gioco fa scoppiare la polemica. Il diciannove maggio prossimo allo stadio non ci sarà la Viola, sebbene il match si svolga a Firenze, ma la Partita del cuore per i vent’anni di Emergency e ci dovrebbe essere l’ex sindaco Matteo Renzi. Quest’ultimo, premier e segretario PD, aveva annunciato che sarebbe stato in campo ma la sua presenza rischia di portare con sé un vero e proprio caso politico.

Quella sera al Franchi ci dovrebbe essere appunto proprio il Presidente del Consiglio con la maglia numero otto sulle spalle. Dovrebbe, infatti fra Renzi e il prato verde del "suo" stadio si è messo di mezzo Roberto Fico, grillino e presidente della Commissione di vigilanza Rai.

Il motivo? La partita dovrebbe essere trasmessa in diretta su Rai 1, ma con le elezioni europee così vicine - sei giorni dopo (stesso giorno delle Comunali) - e in tempi di par condicio, far vedere il premier in tv non è concesso. Almeno secondo lo stesso Fico che a "Il Fatto Quotidiano" ha attaccato: "La presenza di Renzi nella diretta della gara non è ammissibile".

Un’impossibilità che il pentastellato ha motivato: "In base all’articolo 1 della legge 515 del 1993, come modificata dalla legge del 2000 sulla par condicio, 'in tutto il periodo della campagna elettorale la presenza di esponenti del governo è vietata in tutte le trasmissioni diverse da quelle di comunicazione politica e quelle informative riconducibili alla responsabilità di una specifica testata giornalistica". Insomma, la partita del cuore non deve rischiare di diventare la partita della propaganda. 

Così, Renzi rischia di dover rimettere nel cassetto pantaloncini e maglietta e di abbandonare il sogno. Solo qualche giorno fa a "La Stampa" diceva: "Ve l’ho detto che il diciannove maggio, a Firenze, facciamo la partita del cuore per Emergency. In effetti no. Beh, vi dico la formazione. Baggio 11, Antognoni 10, Batistuta 9. Indovinate un po’ chi fa l’8? Loro mi passano la palla e io, tic, la butto dentro". Fico, per ora, ha respinto sulla linea.

Nel merito della questione è entrato anche l'attuale reggente, candidato alle amministrative con il Pd, Dario Nardella.  "Ogni occasione e' buona per far polemica: è segno che c'è molta paura, molto timore in giro, se hanno paura anche di una partita di calcio la dice lunga".  E poi ha concluso scherzando: "Io ho dato la mia disponibilità a giocare, se poi gli avversari sono terrorizzati perchè io gioco a calcio c'e' da preoccuparsi, io sono scarsissimo". "Può darsi che abbiano paura che io segni una tripletta e Renzi altri quattro, e sbilanciare troppo la partita a favore della nostra squadra...".

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