Parcheggia alla stazione ma sbaglia: conto da 1.400 euro per una disabile

Di fretta sbaglia ingresso: ricorso inutile, ha pagato tutta la cifra

Una signora fiorentina disabile lascia l’auto in uno stallo gratuito per disabili nel parcheggio sotto la stazione di Santa Maria Novella per un viaggio in treno. Ma quando torna, trova un conto da quasi 1.400 euro da pagare.

E' la storia accaduta a Firenze che ha diffuso l'associazione dei consumatori Aduc, secondo cui, come disabile, la signore avrebbe avuto diritto a "parcheggiare gratuitamente negli appositi stalli riservati all’interno dei parcheggi di struttura, proprio come quello sotto la stazione ferroviaria".

Eppure gli addetti di Firenze Parcheggi sono stati inflessibili: la signora avrebbe premuto il pulsante sbagliato all’ingresso, errore che le è costato il conto a prezzo pieno. E, in punta di diritto, avrebbe dovuto pagare all’istante o l'auto sarebbe stata trattenuta dalla società che gestisce i parcheggi per conto del Comune di Firenze.

Poco importa che la signora avesse il contrassegno disabili, che avesse parcheggiato in uno stallo per disabili, e che avesse anche la specifica tesserina per disabili ottenuta da Firenze Parcheggi. 

La donna, spiega ancora Aduc, non aveva con se i 1.400 euro. Gli addetti sono stati per questo "magnanimi" e le hanno concesso di riprendersi l'auto, dietro l'impegno, firmato nero su bianco, a pagare entro sette giorni. L'episodio è accaduto ad ottobre e la signora ha poi presentato reclamo ma non c'è stato nulla da fare.

Firenze Parcheggi, in una nota, spiega che "la signora in questione si è recata personalmente negli uffici della Firenze Parcheggi, ammettendo di aver sbagliato consapevolmente, bypassando la procedura di ingresso, riservata ai disabili, perché nella fretta temeva di perdere il treno".

Firenze Parcheggi spiega anche di essersi "resa disponibile a trovare una soluzione, in accordo con la signora, che però dopo appena 2 giorni ha fatto pervenire una lettera di diffida da parte del suo legale rappresentante. Tale comunicazione non ha avuto poi un seguito, in quanto la signora stessa ha pagato, di sua iniziativa, l’intero importo, in un’unica soluzione".

Aduc chiede a Fi-Park e al Comune la restituzione della cifra. E minaccia le vie legali. Firenze Parcheggi, dal canto suo, spiega che "il diritto al parcheggio gratuito, da parte dei portatori di handicap, non è un diritto assoluto, ma determinato dalla disponibilità degli appositi stalli liberi presenti nella struttura".

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