Ordinanza anti-panino, Confesercenti: "Assurda"

Secondo il presidente Santino Cannamela così non ha senso: "Resta il problema dell'accoglienza di milioni di turisti"

Da ieri è vietato mangiare un panino in Via de’ Neri, Piazza del Grano, Piazzale degli Uffizi e in Via Ninna. Il divieto vale anche per coloro che decidono di fare un pasto frugale in piedi. L’ordinanza di Palazzo Vecchio però fa discutere. Da un lato ha il sapore di una limitazione della libertà, dall’altro rientra nella logica di far rispettare le norme. Chi viene sorpreso dalla municipale rischia una multa fino a 500 euro. “E’ assurda, il problema non riguarda solo Via de’ Neri, occorre ripensare l’accoglienza dei turisti in tutto il centro storico di Firenze”, afferma Santino Cannamela presidente Confesercenti-Città di Firenze con delega metropolitana all’enogastronomia.

Presidente cosa pensate dell’ordinanza?

Non possiamo cedere alla maleducazione però il problema non riguarda solo la zona di Via de’ Neri. Il problema del ‘mangificio’ è diffuso e riguarda l’accoglienza dei milioni di turisti che arrivano in città ogni anno. Spesso si ritrovano senza panchine, cestini e bagni pubblici. Firenze non è ancora pronta ad accogliere così tante persone.

Quanti sono i turisti?

Tra i 15 e i 20 milioni all’anno e il trend è in aumento. La nostra città è particolare, in 5 km quadrati (la dimensione dell’intero centro storico) abbiamo una altissima concentrazione di visitatori. E’ normale che si riversino nelle strade e creino ingorghi veri e propri che non permettono di far passare nemmeno i mezzi di soccorso. Sono tantissimi.

Cosa avrebbe dovuto fare Palazzo Vecchio?

Affrontare il problema a monte. Chi vende panini è presente in ogni angolo del centro. Perché mettere il divieto solo in Via de’ Neri? Non ha senso. E’ una soluzione banale a una questione molto più complessa. Il Comune dovrebbe pensare seriamente a creare centri di interesse culturale anche oltre il centro, ci sta provando ma non è sufficiente.

Insomma un newyorkese potrebbe ritrovarsi con una multa perché ha mangiato un panino a Firenze

E’ difficile da spiegare a chi viene dall’estero. La percezione dell’ordinanza ancora non c’è ma è ovvio che questa ordinanza è strana. A un cittadino del mondo non si può imporre il divieto di mangiare in strada. Non è comprensibile per loro. Le regole sono necessarie ma rispondere così non ha senso.

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Santino Cannamela presidente Confesercenti-Città di Firenze

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