Duplice omicidio in Via Baccio da Montelupo, s'indaga nella vita di lui

Trovati madre e figlio, uccisi con 14 coltellate nella cameretta di casa. S'indaga nella vita privata dell'uomo. Scomparsa l'arma del delitto, le vittime conoscevano il loro aguzzino. Domani un nucleo speciale arriverà da Roma

"Finora non si sa niente" sembra una frase standard per defilarsi dai giovani cronisti che occupano il piccolo piazzale antistante l'efferatezza di un duplice omicidio in via Baccio da Montelupo.Il fatto c'è: Gianni Coli e la madre Bruna Boldi sono stati assassinati. Quattordici pugnalate li hanno trafitti scuotendo in pieno la soporifera realtà fiorentina. Il palazzo è assediato da curiosi e fotografi mentre gli uomini della scientifica salgono per poi riscendere dal terzo piano della casa, luogo del delitto. Una mano amica, o almeno conosciuta, ha tolto la vita all'anziana di 84 anni e al figlio di 55.
La scoperta dei due cadaveri è stata fatta nel pomeriggio intorno alle due dal cognato della signora Boldi. L'uomo aveva raggiunto l'abitazione insospettito dalle molte chiamate a cui non aveva avuto risposta.


E lì nelle camerina del figlio ha trovato i due corpi. Vicino al letto lei pugnalata al collo e all'addome, lui sulla schiena ed alla pancia. Sette colpi per uno ed un coltello mancante di quelli presenti  in tutte le cucine. La stanza ricolma e macchiata di sangue.La donna ancora nella sua camicia da notte, il figlio in slip e canotta.  Da indiscrezioni l'omicidio sarebbe avvenuto intorno all'ora di cena, circa 15 ore prima del ritrovamento. Nel palazzo sembra che nessuno abbia sentito lo straziante momento in cui è avvenuto l'omicidio.

Nessuno ha visto niente. Neanche le telecamere della banca di fronte al palazzo, quelle della Polizia postale distanti solo una ventina di metri, così come la vigilanza notturna che non ricorda movimenti sospetti o persone particolari. Qualcuno c'era, forse solo una voce, ma si mormora di un giovane ventenne che intorno alle due sia andato a suonare i campanelli dei palazzi limitrofi per chiedere degli spiccioli per il latte della figlia.
Via Baccio da Montelupo è una via nota a Firenze; un crocevia dove tutti sono passati, vuoi per andare ad imboccare il viadotto dell'Indiano, vuoi per fermarsi al luminoso bar ai piedi di quel palazzo o più semplicemente per comprare le sigarette dove si fermava sempre  Gianni. Lui era noto nel quartiere perchè era un parrucchiere caduto in rovina da cinque anni, dice un esercente di zona. "Tipo pittoresco ma una brava persona" lo dipingono così gran parte degli intervistati; una persona con qualche vezzo bizzarro ma sempre cordiale ed allegro.

CASA- La casa era in subbuglio più per  incuria che per segni di violenza. Infatti il portoncino non blindato non è stato forzato: l'assassino era un volto noto alle vittime. "Non l'ho visto mai con una fidanzata, me lo ricordo perchè andava sempre in giro in bicicletta con dei vestiti colorati, però era una brava persona, sempre allegro" dice un conoscente.

"Abbiamo fatto le scuole insieme; non te le aspetti mai 'ste cose vicino a te" dice un suo lontano compagno di classe. Intorno alle 19 vengono portate vie le due salme tra un' orda di curiosi ed i molti fermi al semaforo dell'incrocio dove si affaccia la strada. La polizia scientifica ha portato via il cellulare dell'uomo da cui si spera di risalire all'assassino; intanto si preparano gli interrogatori ai vicini. Domani arriveranno da Roma gli esperti del gruppo Ert, Esperti Ricerca Tracce, un nucleo speciale mossosi  per il caso Knox di Perugia  o il più lontano, sebbene attualissimo, di  Elisa Claps. Mercoledì arriverà anche il responso dell'autopsia.

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