Ieri alcuni lavoratori del Maggio musicale Fiorentino aderenti a Fials e Uil, in particolare orchestrali e danzatori, hanno occupato simbolicamente per quattro ore il teatro della Fondazione. Questo in occasione del cda della Fondazione riunitosi a Palazzo Vecchio. Il sindaco Renzi ha sottolineato che "c'é un clima di intimidazioni inaccettabili", e ha deciso di annullare gli ultimi due appuntamenti della stagione in programma in piazza Duomo ed ha convocato Fials e Uil per il prossimo 9 luglio.
SINDACATI - Fials e Uil, da giorni protestano contro la cassa integrazione e contro l'accordo siglato lo scorso 5 giugno tra Fondazione e i sindacati Cgil e Cisl: l'intesa (non sottoscritta da Fials e Uil) prevede anche 45 esodi volontari entro fine anno. "Per l'ennesima volta - afferma Renzi in una nota - una parte delle maestranze del Maggio musicale fiorentino mette in scena una polemica che vuole difendere i privilegi di pochissimi contro l'interesse di tutti".
Il sindaco ricorda gli impegni in questi ultimi tre anni (ad esempio, aumento dei ricavi e taglio dei costi) e ribadisce: "Mi pare che il clima di insulti, di offese, di intimidazione, di minacce che si respira nelle occasioni pubbliche e private del Maggio, sfociato oggi nell'occupazione fisica del teatro e nella presenza delle forze dell'ordine, strida in modo evidente con l'atmosfera di festa per la città che avrebbero dovuto rappresentare il prossimo concerto del 30 giugno in piazza Duomo e il conclusivo Galà di danza del 3 luglio, sempre in piazza Duomo: per questo - spiega - saranno annullati. Risparmieremo così circa 100mila euro e se le masse artistiche desideravano utilizzare questa occasione per l'ennesima protesta contro la sovrintendente, potranno farlo in libertà ma senza gravare sui conti pubblici. Finché la protesta è civile sui contenuti io non mi tiro indietro - prosegue Renzi -. Ma quando si passa alle occupazioni fisiche e alle intimidazioni ricordo di essere il sindaco di una città piena di civiltà".
E sempre in una nota il presidente della Provincia Andrea Barducci sottolinea che "pur comprendendo la preoccupazione della Fials e della Uil, ritengo che gli sforzi di tutti oggi si debbano concentrare sul futuro del teatro stesso. L'accordo raggiunto il 5 giugno sugli esuberi, sottoscritto anche da tutte le istituzioni, Regione, Province e Comuni, rappresenta un punto di ripartenza per la salvaguardia del Maggio".
A tentare una mediazione potrebbe intervenire il direttore principale dell'Orchestra del Maggio, Zubin Mehta . Secondo quanto appreso, Mehta tiene storicamente molto ai concerti conclusivi della stagione che sono aperti a tutta la città.
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