Nuovo stadio: ora tutti lo vogliono, da Nardella a Fossi

Il sindaco di Campi ha proposto di costruirlo nel suo Comune

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina

Sarà stato l'arrivo di Rocco Comisso che, nonostante gli scarsi risulati in campo, ha portato una ventata di aria fresca nella Fiorentina. Fatto sta che adesso gli amministratori locali si sono improvvisamente svegliati per realizzare il nuovo stadio

Ieri il sindaco di Firenze Dario Nardella ha detto che entro 5 anni potrebbe essere realizzato il nuovo stadio dei Viola. "Lo stadio va fatto assolutamente entro 5 anni",  ha detto ieri sera il sindaco Dario Nardella intervenendo al Welcome Party organizzato dalla Fiorentina, a cui hanno partecipato giocatori, società, sponsor, politici e personaggi del mondo fiorentino. 

"Spero di farlo entro fine mandato, visto che non potrò essere poi rieletto. La proprietà ha tutto il diritto di approfondire, e noi siamo a totale disposizione della Fiorentina. La collaborazione con la Fiorentina è stupenda. Fateci lavorare che daremo soddisfazioni, vedo Commisso super-motivato e praticamente ci sentiamo tutti i giorni con Joe Barone e il suo staff. Sulla Mercafir ci sono elementi oggettivi di vantaggio legati ai tempi e al fatto che la variante urbanistica è stata già fatta. Nelle altre grandi città ancora non sono a questo punto, abbiamo un bel vantaggio. Ma anche l’opzione restyling del Franchi è affascinante".

Mentre anche il sindaco di Campi, Emiliano Fossi, si è detto disponibile a realizzare il nuovo stadio nel suo Comune. "A chi mi chiede se qui si può realizzare lo stadio, rispondo ‘perché no?’ - ha detto il primo cittadino campigiano in un'intervista a la Nazione -. Ci sono tutte le condizioni per farlo. I terreni in questione si trovano in un’area strategica vista la vicinanza con lo svincolo autostradale, siamo in una zona non residenziale e non è facile trovare nelle vicinanze un’area così vasta e libera da altre strutture ...  terreni agricoli ma abbiamo già individuato il percorso urbanistico per il cambio di destinazione d’uso dell’area da ‘parco urbano’ ad ‘attrezzature di interesse metropolitano’, quindi una destinazione capace di accogliere un centro sportivo ma anche uno stadio. Siamo in una fase molto avanzata, faremo la co-pianificazione con la regione entro questo mese".

Il patron della Fiorentina, dopo la grande festa di ieri sera, in questi giorni dovrebbe rientrare negli Stati Uniti. Ieri, però, in occasione della presentazione della collaborazione tra la squadra e l'ospedale pediatrico Meyer, si è mostrato rammaricato di fronte alla burocrazia italiana. "Forse potrei dire che sono deluso, meglio invece che dico che sono colpito. Pensavo che negli ultimi 20-30 anni fosse stato fatto qualcosa, ma dico che ci vuole tempo. Non è colpa mia se non si possono fare le cose più velocemente. Io vorrei fare le cose 'fast, fast, fast'. Non posso fare niente se le vie non sono libere. Rispetto tutti, ringrazio tutti, dal sindaco agli altri".

E' stato chiaro il presidente della Fiorentina: se le cose non si smuovono nei prossimi mesi potrebbe abbandonare l'idea di realizzarlo perché non vuole un nuovo stadio tra 10 anni. 

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