Nuovo stadio alla Mercafir, Fiorentina shock: “Tra le opzioni anche quella di non costruirlo”

Tutto di nuovo in forse, nota ufficiale della società: “Forti preoccupazioni, senza tempi certi e costi ragionevoli il progetto svanisce”

Senza tempi certi e senza costi ragionevoli il progetto del nuovo stadio della Fiorentina alla Mercafir svanisce. Tutto qui. Poche parole, semplici ma chiare.

Una mezza bomba. Arrivano nel finale del comunicato stampa che la Fiorentina ha diffuso oggi, martedì, intorno alle 15:30 e che fanno addensare nubi nere sul nuovo stadio.

“I documenti di gara per l'Area Mercafir sono stati pubblicati la scorsa settimana e, al momento, stiamo valutando i prossimi passi da compiere. Ringraziamo il sindaco e tutti i dirigenti e funzionari del Comune per il lavoro svolto”. Inizia così il comunicato della società viola.

Ma dopo i ringraziamenti di rito, si iniziano a dire le cose come stanno. “Se da una parte siamo lieti della pubblicazione del bando pubblico per la vendita dei terreni, dall'altra nutriamo molte preoccupazioni relativamente a vari aspetti regolati nei documenti di gara”.

“Oltre al prezzo dell’area di 22 milioni, che sin dall’inizio abbiamo dichiarato essere troppo alto a nostro avviso (va ricordato ancora che il prezzo non lo stabilisce il Comune ma una perizia di un ente terzo, ndr), vi è un'altra serie di costi diretti a carico della Fiorentina che rendono il prezzo complessivo davvero proibitivo”, prosegue la nota.

“A ciò si aggiunga che dalle condizioni di gara derivano altri rischi potenzialmente illimitati. In cima alle nostre preoccupazioni, c’è il fatto che non vi sono garanzie che il terreno sarà ceduto libero (il sindaco ha garantito che la Mercafir sarà spostata, lasciando il terreno libero, entro gennaio 2022, ndr) e non inquinato in tempi brevi”. Nessuno infatti sa cosa c'è sotto la Mercafir e che operazione di bonifica, quanto costosa e quanto lunga, dovrà essere fatta.

“Il nostro impegno pubblicamente annunciato lo scorso ottobre era quello di procedere con l’opzione Mercafir a condizione di poter completare la costruzione dello stadio entro settembre 2023. Ora, tuttavia, stiamo  prendendo atto di un ritardo di 8 mesi nella programmazione già in questa fase mentre rileviamo l'assenza di misure volte a prevenire ulteriori ritardi in futuro, nonostante le buone intenzioni dell’Amministrazione”, si legge ancora.

“Il nostro desiderio rimane quello di collaborare attivamente con il sindaco e con il Comune di Firenze per dare alla Fiorentina e ai suoi tifosi uno stadio nuovo, bello e confortevole”.

“Tuttavia - e qui arrivano le note davvero dolenti -, mentre valutiamo se partecipare alla gara, sentiamo il dovere di dire, con umiltà ma con chiarezza, che qualora il processo in corso non si svolgesse secondo tempi certi e con costi ragionevoli, la nostra volontà di portare avanti il progetto Mercafir svanirebbe velocemente. Nel frattempo, continueremo a considerare le altre opzioni a nostra disposizione, tra cui – con grande rammarico – anche quella di non costruire un nuovo stadio”.

Il bando per comprare i terreni Mercafir scade il 7 aprile. Vedremo se il presidente Rocco Commisso deciderà di partecipare e fare l'offerta. Tutto diventa, e la nota di cui sopra lo dimostra assai bene, maledettamente più complicato.

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