"Ge" cede le quote: Nuovo Pignone si chiamerà solo "Baker Hughes"

Per il colosso americano operazione da oltre tre miliardi: "Nessun cambiamento sulla competitività"

Da Nuovo Pignone a General Electric. Ma da ora dal nome dello storico stabilimento fiorentino dell'azienda sparirà anche questo marchio. Si chiamerà solo "Baker Hughes": si è infatti chiusa la procedura di cessione di quote azionarie da parte di General Electric, che ha portato la sua partecipazione dal 50,4% a circa il 36,8%, e fatto scendere il numero di persone che può nominare in Cda da cinque a una.

A renderlo noto è stato lo stesso gruppo. Un'operazione che porta nelle casse del colosso statunitense oltre tre miliardi di dollari. "Parallelamente - spiega l'azienda - è stata effettuata un’operazione di buyback di azioni Ge da parte di Bhge – nell’ambito di una transazione privata – di 11.865.211 azioni di Classe B, ad un prezzo pari a quello pagato dai sottoscrittori che hanno acquistato azioni ordinarie di Classe A".

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"Questa transazione - si legge nella nota - non apporterà alcun cambiamento alle operazioni giornaliere, alla struttura organizzativa o alla competitività di Bhge, grazie alle tecnologie proprietarie sviluppate da Bhge e alla stipula (nel novembre 2018) di accordi commerciali a lungo termine tra Bhge e Ge per lo sviluppo e la commercializzazione di turbine a gas. Con questi accordi, Baker Hughes – che in Italia opera principalmente attraverso Nuovo Pignone – si conferma il partner tecnologico e commerciale di General Electric per l’industria oil & gas".

"Ge ha quindi informato Bhge - si spiega nella comunicazione - di aver scelto John G. Rice come proprio rappresentante nel Consiglio di Amministrazione, e che Jamie S. Miller e James J. Mulva sottoporranno le loro dimissioni al Conflicts Committee del Consiglio di Amministrazione della Società. Lorenzo Simonelli e W. Geoffrey Beattie continueranno a far parte del Consiglio di Amministrazione della Società, ma non in qualità di membri nominati da Ge".

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