Nardella presenta i nuovi vigili: “Sulla sicurezza faccio la mia parte, Salvini no” / FOTO

Presentati i primi 47 nuovi assunti a tempo indeterminato, nelle prossime settimane arriveranno a 110: “Saranno vigili di prossimità, a disposizione dei cittadini”

Arrivano un po' da tutta Italia, una ventina dalla provincia di Firenze ma gli altri da Friuli, Lombardia, Liguria, Umbria, Campania, Sicilia e Sardegna.

Sono la prima 'sfornata' di nuovi vigili, 47 di cui 11 donne, assunti a tempo indeterminato dal Comune di Firenze e presentati questa mattina in piazza San Lorenzo dal sindaco Dario Nardella, alla presenza del comandante della polizia municipale Alessandro Casale e dell'assessore alla sicurezza Federico Gianassi.

“Manteniamo un impegno. La maggior parte di loro sarà utilizzata nel progetto dei vigili di quartiere, a piedi, per ascoltare residenti e commercianti, anche nelle periferie, e intervenire in caso di necessità”, spiega il sindaco, stringendo le mani ad uno ad uno ai nuovi assunti (tra loro anche l'ex consigliere comunale di Mdp-Articolo 1 Alessio Rossi). Sette di loro saranno invece impiegati nel reparto 'Analisi e strategie per interventi mirati'.

Entro fine mese entreranno poi in servizio altri 53 vigili, ed entro l'estate ulteriori 10 (per un totale di 110 nuovi vigili, compresi quelli di stamattina) che hanno già superato il concorso e che pure saranno assunti a tempo indeterminato. Tutti, uomini e donne, come richiedeva il bando, hanno un'età inferiore ai 32 anni (la più giovane è una ragazza 19enne) e potranno essere impiegati in pattuglia sulle strade.

“La più grande assunzione nella polizia municipale degli ultimi anni. Tutti a tempo indeterminato, possono costruirsi una vita e una famiglia, anche così si risponde al problema della disoccupazione”, commenta ancora il sindaco, che non rinuncia a rilanciare la polemica con il ministro degli interni Matteo Salvini.

“Sulla sicurezza noi facciamo la nostra parte. Per quanto riguarda Salvini invece siamo a zero, i 250 agenti promessi a novembre ancora non arrivano”, attacca il primo cittadino.

Parole che giungono al ministero dell'interno, che poco dopo replica. “Da ottobre dell'anno scorso sono stati inviati 46 poliziotti in più”, sottolineano dal ministero, anche se Nardella precisa che “i nuovi agenti arrivati erano già stati previsti dai governi Renzi e Gentiloni”. Il tira e molla va avanti da mesi e probabilmente si ripeterà fino alle elezioni, vista l'attenzione ossessiva riservata di questi tempi al tema sicurezza.

E a proposito di sicurezza e vigili urbani, stamani ha detto la sua anche il candidato di centrodestra Ubaldo Bocci. “Il taser ai vigli urbani? Perché no”, dice Bocci, intercettato in via Palazzuolo ad incontrare commercianti e residenti.

Possibilità che, prevista dal decreto sicurezza e che vede la Lega favorevole, è invece stata respinta dal consiglio comunale poche settimane fa (anche se in passato l'amministrazione era sembrata favorevole), vista anche la posizione dell'Onu che considera il taser 'strumento di tortura' e viste le oltre 1.000 morti che tale strumento ha già causato negli Stati Uniti.

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