A Firenze è arrivato l'hamburger su misura e la pizza da condividere

"Briscola - Pizza Society" e "Macinata - Sarti di Burger" questi i nomi dei due locali che sono stati inaugurati martedì 6 ottobre a Firenze

Riccardo Cortese e Federico Pinna

Qualche anno fa i sarti si "limitavano" a realizzare abiti e nei circoli di briscola si giocava a carte, da circa tre anni però anche gli hamburger sono diventati su misura e le pizzerie, delle combriccole di giocatori che scelgono quale ingrediente mettere sulla loro margherita.

"Briscola - Pizza Society" e "Macinata - Sarti di Burger" questi i nomi dei due locali che sono stati inaugurati martedì 6 ottobre a Firenze e dove avviene la "magia".

Si trovano in via del Campidoglio ai numeri 8R e 12R e nascono dalla voglia di creare qualcosa di innovativo nel panorama della gastronomia italiana. Briscola e Macinata sono arrivati a Firenze dopo l'esperienza positiva di Milano, dove Riccardo Cortese e Federico Pinna, fondatori di Foodation, start up specializzata nella realizzazione e gestione del "fast & casual dining", hanno già 5 locali: Burbee (birra e burger), Trita panini e birra, Mariù, kebabberia Gastronomica, Macinata e Briscola - due dei quali (Burbee e Trita) sviluppati solo in affiliazione.

I locali di Firenze sono stati appena aperti ma Riccardo e Federico stanno già pensando di aprire Mariù, la kebabberia italiana, tra le vie della città gigliata.

"Volevamo creare qualcosa che fosse diverso dal solito, ma che mantenesse completamente la tradizione italiana - ha spiegato Riccardo Cortese a FirenzeToday -. Briscola è nata con l'idea di dover diventare non una semplice pizzeria, ma una vera e propria confraternita universitaria americana, dove lo "sharing" ovvero il condividere è all'ordine del giorno". Infatti la vera innovazione sta nel poter scegliere, oltre alla classica pizza tonda, due pizze più piccole - a soli 10 euro - che possono essere guarnite come si preferisce in modo tale da rendere più facile la condivisione dei sapori. La napoletanità oltre che negli ingredienti si trova sul pavimento, sui muri e sui biglietti da visita che ripropongono la trama delle carte da briscola.

Altro lato interessante, è quello di aver accostato all'hamburger la tradizione sartoriale italiana: il panino americano non è più un semplice mix di sapori, ma una ponderata composizione di gusti scelti dal consumatore, perché chi creerà l'hamburger sarà come un sarto che realizza su misura le esigenze del cliente.

"Chi va da Macinata ordina il suo abito - afferma Riccardo Crotese - , invece di dire le sue misure deve decidere quella della sua polpetta se da 120 gr, 180 gr, 240 gr o la montagna da 300 gr".

Non resta che scoprire tutte le loro carte e provare la loro "sartoria".

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Mauro D'Arpino
    Mauro D'Arpino

    Mi.dispiace per questi sarti dell'hamburger..ma non hanno inventato nullaal principe delle delizie in via dell'agnolo è dal 2008 che si fanno hamburger su misura scelti dal cliente. Potevano inventare qualcosa di più innovativo.  

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