Emergenze: anche per la Toscana il 'numero unico europeo' 112

La Centrale Unica di Risposta fornirà una prima risposta a tutte le chiamate di soccorso e poi le inoltrerà alle competenti centrali operative

E' stata firmata ieri in prefettura l'intesa tra Ministero degli interni, Regione Toscana e istituzioni locali per l'attivazione del Numero unico europeo (Nue) per le emergenze, il 112. L'introduzione del numero unico 112 per le chiamate di emergenza era stata stabilita da una decisione del Consiglio della Comunità europea del 29 luglio 1991. Poi vari passaggi, sia a livello europeo che nazionale. Infine, una legge italiana del 7 agosto 2015 prevede l'istituzione del Nue 112 su tutto il territorio nazionale, con centrali operative da realizzare in ambito regionale. Il Nue 112 verrà attivato in Toscana nel marzo 2020, secondo il modello della Centrale Unica di Risposta per tutto il territorio regionale.

Come funzionerà Il numero unico europeo 112

La Centrale Unica di Risposta fornirà una prima risposta a tutte le chiamate di soccorso (pubblica sicurezza, soccorso tecnico e soccorso sanitario) effettuate componendo gli attuali numeri di emergenza (112, 113, 115 e 118), da chiunque si trovi sul territorio regionale, e, in seguito a una classificazione delle chiamate, le inoltrerà alle competenti Centrali operative di Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco, Emergenza sanitaria, che garantiranno la risposta operativa alla richieste di soccorso e le relative gestioni.

L'intesa è stata firmata, al cospetto della prefetta Laura Lega, dall'assessore regionale alla salute Stefania Saccardi e dal ministro degli interni Matteo Salvini, ieri in visita a Firenze proprio per la firma del via a questa iniziativa, anche se poi l'attenzione mediatica e politica si è spostata sugli incendi dolosi che hanno messo ko tre centraline dei treni alla stazione di Rovezzano e spezzato in due l'Italia.

La Regione Toscana peraltro ha già fatto un partenariato con Umbria e Marche (due regioni per le quali è prevista un'unica centrale), per un reciproca sostituzione in caso di problemi.

“La centrale unica di risposta avrà sede a Firenze al Palagi (ex Iot), dove ora è collocata la centrale del 118, che ha tutte le caratteristiche necessarie per funzionare come centrale unica di risposta del 112. Da parte della Regione c'è stato un investimento di 3 milioni e mezzo per l'adeguamento tecnologico. Il sistema consentirà una prima scrematura delle chiamate, che poi saranno indirizzate verso l'intervento utile. Dove il NUE 112 è già stato attuato, ha dato buoni risultati. Qui in Toscana l'attuazione definitiva sarà a marzo 2020, noi abbiamo già adottato tutte le delibere necessarie”, ha spiegato Saccardi.

“In Toscana servirà un'utenza di circa 4,5 milioni di persone, rispondendo a circa 6.500 chiamate al giorno. La centrale sarà dimensionata per gestire, in caso di necessità, anche le chiamate di Marche e Umbria, e viceversa. Verranno assunte 80 persone, ci saranno 14 postazioni”, ha aggiunto Alessio Lubrani, il medico della Asl Toscana centro incaricato dell'organizzazione del 112. Salvini ha ricordato come il ministero degli interni abbia destinato alla realizzazione del Nue circa 20 milioni di euro. Tra gli altri, presente in sala anche i sindaci di Firenze e Prato Dario Nardella e Matteo Biffoni.

da sinistra lega, salvini, saccardi foto agenzia dire-2

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